
Le ammiccanti affiche catturate in giro per il mondo, non sono più semplici veicoli di messaggi pubblicitari, sono nuove divinità che, abbandonata l’olimpica staticità dei manichini vogliono interagire con un’umanità che, se non è assente, è quantomeno indifferente alla loro prepotente ma, in fondo, inefficace presenza.