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Vladimirka di sera

Vladimirka ride, l’ombelico fra i flutti di carne si agita come un vortice che tutto inghiotte.

Bri’ la guarda, perché non capisce cosa ci sia da ridere. La guarda e guaisce.

Vlad si sente osservata. "Cosa c’è, Bri’, cosa c’è?".

"Che cane vuoi?" pensa il quadrup.

"Chè c’è, lo dici alla zia?" insiste Vlad facendo la voce da bambina, anche se il risultato è un ruggito da orco.

C’è che Vlad sta acoltando le risate e i commenti di Paperissima, ma seduta sulla seggiola dell’orto guarda immobile il muro bianco. Non è normale. Anche un cane se ne accorgerebbe.

Vlad sorride e le finestre nere fra i denti si accendono nella sera, come una bocca di Halloween.

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