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  06.12.2015 | 22:05
L'oggetto
 

No, io lo capisco, eh, è un simbolo, ed essendo un simbolo non è che si può misurarne il valore, no, è un valore simbolico, a sé stante, immisurabile, quindi non se ne può discutere più di tanto, è un simbolo, è simbolico, ma anche se è un simbolo io credo di potermi chiedere questo, e cioè se tutti quelli che si accaniscono, e dicono che non si può togliere dalle aule, e non si può togliere perché è un simbolo, e i simboli non si discutono, tutti loro, quelli che dicono non azzardatevi a toglierlo dalle aule che facciamo le barricate, quelli lì che sono così agguerriti, mi chiedo, quelli che non vogliono prendere nemmeno in considerazione un’aula senza quell’oggetto, quelli lì, quelli convinti, quelli che non hanno dubbi che quell’oggetto qualsiasi cosa accada dovrà restare per sempre nelle aule, quelli lì quanti ricordi hanno legati a quell’oggetto? E’ stato significativo quando erano a scuola? E’ stato simbolico? Ha avuto un ruolo decisivo? Se non ci fosse stato sarebbe stato tutto diverso? Peggiore?
Non so, io mi ricordo un mazzo di pennarelli dentro un barattolo, e il rumore di quei pennarelli, specie del pennarello azzurro chiaro che così chiaro e così azzurro esisteva solo a scuola, mi ricordo il suono vellutato e scivoloso del cancellino sulla lavagna, mi ricordo il fastidio del gesso tra le dita, mi ricordo le filastrocche della maestra sulla letterina esse che va sempre a capo, mi ricordo lo zingaro che il primo giorno che arrivò in classe mi diede un pugno in faccia e il giorno dopo già non c’era più così non si pose il problema di trovare il coraggio di vendicarsi, mi ricordo qualcuno di un’altra sezione che sullo scuolabus diceva scopare e rideva come se scopare fosse un verbo che non voleva dire solo spazzare ma anche altro, mi ricordo Mirko che infilò un mano nel cesso per prendere una macchinina che era mia e io dopo averci pensato su non gliela regalai come avrei dovuto, mi ricordo anche altre cose, ma quell’oggetto lì no, eppure mi sa che c’era.

Autore: zumba

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