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  26.09.2013 | 14:35
Tante cose non le sapevo
 

L’altra sera, ma forse era notte, era una di quelle sere o notti che Nora non ne vuole sapere di addormentarsi, non si arrende all’idea (perché con Nora è così, il sonno è una resa, non è una scelta, e il problema è che a Nora piace scegliere, non arrendersi). Quelle sere o notti possono andare in due modi. O Nora urla mentre è in braccio finché non ha finito le forze, e a quel punto la si può mettere a letto e dormirà tutta la notte, o si lamenta per un po’ in braccio e dopo un po’ sembra che si sia addormentata, allora la si mette a letto e dopo un po’ ricomincia a lagnarsi. A quel punto si va a tirarla su dal letto per evitare che svegli anche Agata e ricomincia questo ciclo di lamenti, quiete, deposizioni transitorie e nuovi lamenti. A volte per delle ore.
L’altra sera, ma forse era notte, sembrava una di quelle sere o notti che Nora non smette più di risvegliarsi. In quelle occasioni arriva un punto che sei così stanco che alla fine sfoci in una situazione psicologica a metà tra il delirio della febbre e la sbronza da birra calda, le percezioni si alterano e inizi (volendo banalizzare un concetto comunque più complesso che forse meriterebbe una trattazione a parte) a sopravvalutare qualsiasi pensiero idiota ti passi per la testa tanto da aver voglia di accendere il computer e scrivere subito l’idea idiota che hai in testa, ma la stanchezza e la paura di svegliare Nora ti ferma e ti indica la via del letto.
Quella sera, o quella notte, dopo l’ennesima volta che rimettevo a letto Nora mi sono accorto che stavo per pisciarmi addosso, così sono andato in punta di piedi nel cesso. Stavo per pisciare nel water, ma poi mi sono detto che se avessi pisciato lì il rumore del getto avrebbe potuto svegliare Nora. Non appena mi è venuto in mente questo mi sono fatto i complimenti per l’intuizione geniale, combattendo a fatica la voglia di accendere il computer e scrivere un post sul rumore del piscio nel water. Subito dopo mi sono detto che se avessi pisciato seduto avrei potuto dirigere meglio il getto in modo da non far rumore. E subito dopo ancora una vocina mi diceva ‘forza, accendi piano piano il computer e scrivi qualcosa sul pisciare seduti, avanti, fallo e basta, lo sai che ne vale la pena, come parli tu di piscio non ci riusciva nemmeno Henry Miller o Bukowski’, ma sono riuscito a resistere alla voce.
Stavo per sedermi sul water ma poi mi sono detto che se avessi pisciato seduto sul water ci sarebbe stato comunque il problema del tirare l’acqua. Tirare l’acqua era escluso, il rischio di svegliare Nora altissimo. E d’altronde (questa è stata la parte più significativa del mio dilemma, credo) non tirare l’acqua era ugualmente escluso, perché visto che non pisciavo da parecchie ore quello che stava per uscire da me era un piscio denso, di quelli color marsala per intenderci, e a quel punto le possibilità erano due: o che l’odore intenso svegliasse Nora (sono arrivato a visualizzare la nuvola marsalata che si staccava dalla superficie dell’acqua nel water e andava a depositarsi sotto le narici di Nora, traumatizzandola moltissimo), o che la mattina seguente Nora entrasse in bagno si avvicinasse al water e cominciasse a rimestare in quel liquido come a volte cerca di fare, forse addirittura ciucciandosi le dita luride. A quel punto una vocina mi ha detto ‘fai quel che ti pare, pisciati addosso se ti va, ma subito dopo accendi il computer dopo aver chiuso tutte le porte in modo da attutire per benino i rumori e scrivi qualcosa di intelligente sulle nuvole di piscio o sul rimestare nei water, è un argomento grandioso e mai trattato da nessuno, neppure da Henri Miller, neppure da Bukowski, forse neppure da Veltroni’, ma sono riuscito a resistere anche a questa voce e mi sono seduto sul bidet.
Mentre pisciavo nel bidet tenendo aperta l’acqua quel tanto che bastava per far scomparire subito il marsala nel buco mi è tornata in mente quella volta di cui ho già parlato qui nel blog, la volta che ho pisciato nella doccia di una mia conoscente di Ferrara, il giorno prima o due giorni prima che nascesse Agata, con l’acqua gelata che stentava a riscaldarsi e lo scarico difettoso che mi assicurava un pediluvio freddissimo a base di piscio, e io indeciso sul da farsi, se aspettare un po’ di acqua calda o togliermi subito da quella situazione per certi versi torbida, e mi sono tornate in mente anche tutte le volte che ho pisciato nei lavandini, per esempio quando avevo vent’anni e andavo alle feste ubriacandomi con gli amici e spesso capitava che dovevo pisciare ma qualcun altro in quel momento stava vomitando nel water e allora o pisciavo nella doccia o nel bidet o nel lavandino o sul pavimento o sulla testa di quello che vomitava e chissà perché sceglievo sempre il lavandino.
Forse perché non avevo figli e tante cose non le sapevo.

Autore: zumba | Commenti 5 | Scrivi un commento

  17.09.2013 | 23:02
Tennis youtube antropometria
 

(E altre cose poco divertenti che continuerò a fare)

Ora che non accendo neanche per un attimo la televisione se non per far guardare ad Agata i cartoni animati e le Idioziadi sono in una fase in cui non c'è più tanto da scrivere quello che faccio alla sera di solito è guardare filmati di tennis su youtube, in particolare i filmati sui colpi più belli della storia del tennis, tra i quali non manca mai il pallonetto/tweener che Nadal ha fatto contro Djokovic nella finale del torneo di Madrid del 2011, o il passante/tweener che Federer ha fatto sempre contro Djokovic nella semifinale dello Us Open del 2009, o il controsmash che Federer ha fatto contro Roddick nei quarti di finale del torneo di Basilea del 2002, o il recupero in scivolata di Nadal contro Davydenko nelle semifinali del torneo di Montecarlo del 2008, e premesso che trovo degno di nota il fatto che a proposito di uno sport che esiste da più di cent'anni la persona che ha caricato il filmato su youtube abbia scelto solamente colpi di tennisti attualmente in attività, e premesso anche che confrontare i colpi di Nadal con quelli di Federer, i due tennisti che occupano da soli quattro delle cinque prime posizioni di questa speciale classifica, pur essendo funzionale allo scopo di alimentare una sorta di conflitto in cui i giornalisti specializzati sguazzano da quasi dieci anni, è un po' come confrontare un tackle scivolato di Romeo Benetti (Nadal) con un colpo di tacco di Roberto Mancini (Federer), la cosa forse più significativa in questa faccenda secondo me è che io tutte le sere mi metto a guardare il filmato dei cinque colpi più belli della storia del tennis illudendomi che arrivi un giorno, per esempio oggi 17 settembre 2013, in cui digitando sul rettangolino di ricerca di youtube la frase 'i cinque colpi più belli della storia del tennis'  il sito mi colleghi a nuovo filmato con cinque colpi bellissimi - un tweener liftato in controtempo, una finta smorzata in chop, un controcontrosmash - eseguiti da Federer quello stesso pomeriggio mentre giocava con Nadal su una collinetta irlandese senza la pressione della sfida ufficiale che come si sa ha fatto sì e fa ancora sì che Federer contro Nadal non riesca a vincere più o meno da sei anni nemmeno se Nadal gioca ubriaco di sangria andata a male e col manico della sua babolat infilato nel comunque muscolosissimo suo sfintere anale.


Anche se ormai tutte le mie serate dunque sono all'insegna della dipendenza dai filmati tennistici ieri sera dopo essermi sincerato che su youtube non ci fossero filmati appena caricati con colpi di Federer straordinari rilassati e irlandesi sono andato sul motore di ricerca di google per scrivere la frase 'lei non mi cachi la minchia', che senza entrare nel dettaglio della cosa è una frase detta da un mio pacato amico di Gallipoli all'indirizzo di un signore che il mio amico non conosceva e che come si evince dal contesto gli stava cacando la minchia senza alcun motivo, e ho digitato queste parole con un qualche scopo che in parte mi sfugge ma forse ha a che vedere senza fare dell'autoanalisi da quattro soldi con la nostalgia di un luogo che per me è significativo più di qualsiasi altro luogo che mi venga in mente, tranne forse Lido degli Estensi che però è inferiore a Gallipoli da tanti punti di vista e per esempio per quanto riguarda la trasparenza del mare che ha comunque una sua importanza anche se non fai snorkeling Lido degli Estensi sta a Gallipoli come un tweener fatto per caso da Nadal contro Djokovic a Madrid nel 2011 sta a un tweener fatto con cognizione di causa da Federer, sempre contro Djokovic, nell'ultimo game della semifinale dello US open del 2009.


Stavo scrivendo 'lei non mi cachi la minchia' nell'apposito rettangolino del sito di google ma quando sono arrivato a 'lei non mi ca' è spuntata in automatico la scritta 'lei non mi caga', e così, anche se l'interesse per la frase 'lei non mi cachi la minchia' era in quel momento forte come sempre, mi sono detto che si poteva anche dare un'occhiata a cosa diceva google a proposito delle ragazze che non cagano, argomento tutto sommato non meno avvincente, allora ho premuto l'invio senza forzare la ricerca, abbandonando insomma la strada del 'lei non mi cachi la minchia', in questo modo ho scoperto che il primo sito che compariva facendo la ricerca 'lei non mi caga' era il sito di yahoo, in particolare la sezione delle domande, ancora più in particolare la domanda di un ragazzino di dodici anni a cui piace una ragazza bellissima di tredici che sta nella stessa scuola e non lo caga proprio, e questo nonostante lui su facebook l'abbia taggata in dei link che dicevano che lei era bellissima, e poi lei non risponde alla chat, se ne fotte di tutto, su facebook lui vede sempre il suo profilo, le sue foto, vede che esce con le sue amiche, si divertono un mondo e il sabato sera fanno tardi (lui lo sa), e poi lei vuole a uno del liceo, e lui, il ragazzino, non ha speranze e si sente malissimo, uffa :'(.


Ho letto tutto quello che ha scritto quel ragazzino con un certo interesse, più che altro perché mi sembrava molto singolare che uno scrivesse nella sezione answers di yahoo una domanda del genere e non per esempio 'ho un dubbio, secondo voi è più bello il controsmash che ha fatto Federer a Basilea nel 2002 andando a prendere la palla praticamente in tribuna e scagliandola sulla riga laterale alla sinistra di un incredulo e suo malgrado divertito Roddick o è meglio il prodigioso recupero che Nadal ha fatto contro Davydenko nel 2008, recupero favorito dalle sostanze illecite che Nadal assume in grande quantità secondo alcuni ma non secondo me, o almeno non secondo me finché non avrò stabilito con certezza come stanno le cose a proposito della denunciabilità di chi scrive accuse forse infondate sul suo blog?'


La cosa più interessante però non era la domanda del ragazzino, credo - in fin dei conti si trattava di un dodicenne, e io a dodici anni ero più coglione di lui anche se non scrivevo le faccine con la punteggiatura - ma il fatto che così come succede sempre in questi casi, se ho capito bene il funzionamento di answers yahoo, era stata scelta dai votanti la risposta migliore, anche se in questo caso aveva votato uno solo nonostante il livello di coinvolgimento che indubbiamente il tema 'ragazze che non cagano e fanno tardi la sera con quelli del liceo' suscita, e la risposta migliore, col 100% dei voti, cioè uno, ma con l'appoggio esterno di tre altri utenti del sito che ritenevano buona la risposta, diceva 'è evidente che la ragazzina se la tira, quindi perché ostinarsi?, magari puoi mandare un mess di posta con scritto o cercato di fare amicizia con te.....anche se non era ciò che volevo..anche andando contro i tuoi amici..ma vedo che a te non importa nulla di me...quindi se è cosi ti chiedo scusa se non ho fatto altro che taggarti in stupidi link,ma sappi che l'ho fatto per attirare la tua attenzione...per farti capire che qui c'è una persona che non fa altro che pensare a te...ma ora smetto...non ti scoccierò più..:D...allora ciao.."..manda questo mess come per concludere...vedi che fa lei...se non risp è proprio una ragazza crudele!!figuriamoci quando arriverà a 18-20 anni..U_U.'

L'età di quella che ha scritto la risposta migliore, però, purtroppo non la so.

 

 

Autore: zumba | Commenti 1 | Scrivi un commento

  08.09.2013 | 09:00
Le persone che sono morte
 

Qui sotto il testo di una pièce teatrale di una giovanissima autrice che, un po' per naturale ritrosia, un po' per ignoranza in materia di royalties, preferisce rimanere nell'ombra, lasciando che si attribuisca la pièce a me che ho scritto due sole parole.

 

C'era una volta una bambina che sognava tutte le notti gli unicorni bianchi. La mattina si svegliava e come prima cosa chiamava mamma e papà e gli raccontava il sogno.

Un giorno pensò: e se un giorno vedessi un unicorno vero? Cosa succederebbe?

E infatti un giorno mentre si trovava al parco del velodromo coi suoi amici che non credevano che gli unicorni esistevano e la prendevano in giro, quei sucaminchia, la bimba che si chiamava Anna incontrò davvero un unicorno. Poi scomparve (l'unicorno).

Quando tornò a casa Anna urlò: mamma! Papà! Ho visto un unicorno vero! E i genitori le chiesero: davvero? E com'era questo unicorno?

Anna rispose: è coloratissimo, come l'arcobaleno, peccato che non l'avete visto!

Il tempo passò e dopo sei mesi Anna vide di nuovo l'unicorno. Questa volta Anna era con la mamma al supermercato. L'unicorno disse subito: per favore mi dai un dolce?, e la mamma rispose: ma certo. E gli diede un pasticcino.

L'unicorno (che si chiamava Scomparino Scomparello) mangiò il pasticcino che era birichino e quindi scappava dentro il supermercato (che fa rima con nato).

Una volta mangiato il pasticcino l'unicorno scomparve nel nulla così come il pasticcino che era scomparso nella bocca dell'unicorno.

Da quel giorno l'unicorno comparve tutti i giorni in tutti i posti, facendo giocare i bimbi ovunque. Anche nel cielo, come il palloncino di Agata che è tra le nuvole o come le persone che sono morte.

Autore: zumba | Commenti 0 | Scrivi un commento