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  30.06.2015 | 17:07
l'altra meta
 
 

WACKY RACE – DICIANNOVESIMA TAPPA
30 maggio 2015, Poggio Piccolo (BO)

Fast forward

30/05/2015. Ore 20.50
“Poggio. Gira di qua. Lo vedi il cartello?”
“Dice Poggio Grande, noi andiamo a Poggio Piccolo”.
WR1 abbraccia con un gesto il borgo consistente di tre case, una chiesa e una trattoria. “Se questo è Poggio Grande… il Piccolo sarà mica lontano” Indica un casale isolato.
“Sai che due tortelli me li farei proprio volentieri?” aggiunge WR2 transitando davanti alla trattoria.

30/05/2015. Ore 21.08
WR1 e WR2 scoprono a loro spese che le due principali caratteristiche di Poggio Piccolo sono quella di essere immenso e quella di essere da tutt’altra parte rispetto a Poggio Grande. WR2 puntualizza che anche un piatto di cappelletti in brodo non farebbe schifo.

30/05/2015. Ore 21.20
Dopo aver definitivamente rinunciato a qualunque velleità di individuare da soli l’ubicazione del campo sportivo di Poggio Piccolo, WR1 e WR2 attendono WR10 nel piazzale antistante il bar “Bar Poggio Piccolo” ormai da molti minuti, fumando sigarette e domandandosi reciprocamente dove cazzo sono capitati. “Ma WR10 non è mica originario di queste parti?” domanda WR1. “Sai, anche due fettine di cotechino con salsa di lenticchie”, risponde WR2.

30/05/2015. Ore 21.55
Un signore con un cane di media taglia al guinzaglio informa WR1, 2 e 10 che il campo sportivo di Poggio Piccolo è situato esattamente davanti a loro. I tre hanno modo di constatare che il campo sportivo di Poggio Piccolo funge da ideale divisione tra la zona industriale di Poggio Piccolo a sinistra del campo sportivo e la zona industriale di Poggio Piccolo a destra del campo sportivo. Non è illuminato e la recinzione sembra una recinzione di mediocre fattura.

30/05/2015. Ore 22.07
WR2 parcheggia la Zerozero nel piazzale del distributore situato sulla SP31 all’ingresso di Castel Guelfo di Bologna. WR2 scrocca a WR1 cinque Euro e li infila nell’apposita feritoia del distributore. Alle sue spalle, qualcuno canta in un microfono la strofa “Il più bello spettacolo dopo il Big Bang siamo io e te” in una inedita versione grindcore, gradevole più o meno quanto una scolopendra in un orecchio.

30/05/2015. Ore 22.09
WR1 cammina su e giù per il piazzale cercando di reprimere un conato di vomito. “Io guido di merda”, si scusa WR2. “Eh, no”, interviene WR10. “Io, Guido di merda”, puntualizza, riferendosi verosimilmente all’iniziativa nella quale ha coinvolto gli altri due.

30/05/2015. Ore 22.32
Nella circonvallazione di Castel Guelfo di Bologna tre attempate signore si dicono pronte a giurare sulle teste bacate dei loro mariti che al campo sportivo di Castel Guelfo di Bologna non sta succedendo proprio niente. I tre cominciano a prendere in considerazione l’eventualità di cambiare programma.

30/05/2015. Ore 22.58
WR10 scende dall’auto, guarda i due amici e allarga le braccia. “Eppure sono sicuro che il pub era qui”, mormora. “Ma tu non eri mica di queste parti?” domanda WR1. “Un hamburger. Ecco. Ci vorrebbe un bell’hamburger fatto come cazzo si deve” aggiunge WR2.

30/05/2015. Ore 23.19
WR1, WR2 e WR10 percorrono a passo molto sostenuto Viale Terme a Castel San Pietro Terme all’inseguimento di un canto soave e lontano. Il canto si interrompe all’altezza della gelateria La Terrazza. WR10 ferma due passanti e chiede informazioni sull’origine del canto. I due passanti hanno grosso modo l’età di Scilla e Cariddi.

30/05/2015. Ore 23.39
Il pub O’Malley risulta essere chiuso. “Non vedo il sangue scorrere da sotto la porta”, commenta WR2, ma per apprezzare la battuta di spirito occorre conoscere il testo della canzone “O’Malley’s bar” di Nick Cave. WR10 nota un cartello che specifica la nuova, temporanea ubicazione del bar.

Play

30/05/2015. Ore 23.55
La festa della birra dell’O’Malley’s bar è gioviale almeno quanto il testo della canzone “O’Malley’s bar” di Nick Cave e la temperatura è quella di una pozzanghera di sangue sul pavimento di un pub. La birra no, quella è appena tiepidina. Dall’altra parte del campo sportivo c’è un palco. Sul palco una manciata di uomini coi capelli lunghi sta smontando gli strumenti. Dietro al mixer, uno di quei fonici un po' sordi e molto teste di cazzo, di quelli che a una certa ora la musica la conoscono solo loro. WR1 domanda se qualcuno per caso ha voglia di patatine fritte.
“Stavo pensando a come cazzo si gioca a rugby”. Chiede WR1
“20 o 30 persone intelligenti da una parte e altrettante dall'altra, si menano per un pallone che non sembra, neanche per il cazzo un pallone”. Dice WR2.
“Non proprio 20 o 30”. Puntualizza WR10: “Saranno anche 50 o 60, guarda non scherzo, saranno poco meno degli abitanti di Poggio piccolo”.
“Zio valser! Così tanti” fa WR1:”Mica pensavo ci stesse tutta sta gente in un campo di rugby”.
“Possono persino aumentare. Presente i Gremlins?” dice WR10.
“E’ un casino quando incominciano a sudare: si bagnano... e si moltiplicano, neanche fossero patriarchi biblici” fa WR2.
WR 10: “Capitato una volta nel '83-84 credo...”. Lo corregge WR2: “Era l’85, l’anno di Heartbreakers dei Tangerine Dream”.
“Yeah, Desire, che pezzo... comunque dicevo”, rivolto a WR1, “in una città del Sud Africa i giocatori delle due squadre hanno sudato così tanto che hanno allagato lo stadio. La gente (che ce n'era) l'han dovuta evacuare tanta era la preoccupazione degli organizzatori. Tanti del pubblico invece non volevano sentire ragioni e sono rimasti, gli han messo il boccaglio e la maschera, a loro. Alcuni c’avevano quella di Zorro. Dicevano che faceva fico.
“Mi ricordo bene. I giocatori nel campo con tutta quell'acqua erano diventati 120-130 per parte, non si capiva più un cazzo”, puntualizza WR2.
WR10: “Ooh, mica che il rugby sia proprio così comprensibile, però”
WR2: “Valà che è vero, ma quella volta la buttarono in vacca. L'arbitro, un idraulico di Pretoria, propose di giocare comunque a una sorta di rugby sincronizzato col kayak!
WR1 e 10:” Ooooh, zio beel!”
WR10: “Ah niente, gli atleti si sono messi la ciambella di Nonna papera e con quelle cosce che si ritrovano al posto delle braccia hanno incominciato a remare per portare la palla ovale alla meta...”
WR1:” Ecco, parliamo di meta. Ma quante cazzo ce ne vogliono in un campo?”.
WR2:”Due”
WR1:” E perché in questo campo, che gli venga niente al fonico di merda, ce n’è solo una?”
WR10:” E' mica una meta quella. Quella è una fionda. La fionda per il tiro al somaro, qua usano così, però sono più bravi a Poggio grande, è una tradizione dicono. Ooh lanciano i somari a una velocità... incredibile! Più del rugby sincronizzato col kayak”.
WR1:”Sia, ho idea credo che ci siamo persi proprio un grande evento”.
WR10” intendi la famigerata partita di rugby del 1985?”
WR1:”No, intendo il concerto di stasera a Poggio grande”
WR2:” Poggio piccolo, diovalser. Era Poggio piccolo”.
WR:”Forse...”.


Rewind

31/05/2015. Ore 3.07
WR10, dopo aver controllato l’angolo posteriore sinistro della sua autovettura, sale le scale di casa sua.

31/05/2015. Ore 2.41
WR10 scarta sulla destra fino a posizionarsi con due ruote in corsia d’emergenza e due ruote in prima corsia mentre un’auto bianca tipo Opel Corsa colpisce non forte l’angolo posteriore sinistro della sua autovettura.

31/05/2015. Ore 2.40
WR10, mentre si trova sulla prima corsia dell’A14 tra Castel San Pietro Terme e San Lazzaro di Savena, nota nello specchietto retrovisore un’auto bianca tipo Opel Corsa che giunge alla velocità approssimativa di 190 km/h. L’auto viaggia con due ruote nella prima e due ruote nella seconda corsia.

31/05/2015. Ore 2.32
WR10 inserisce una banconota da 20 euro nell’apposita feritoia presso il distributore Agip posto circa 300 metri dopo il grande incrocio che taglia la via Emilia all’altezza di Castel San Pietro Terme. Sgancia la pistola erogatrice e riempie parzialmente il serbatoio della sua autovettura.

31/05/2015. Ore 2.29
WR10 sgancia la pistola erogatrice del distributore Agip posto circa 400 metri prima del grande incrocio che taglia la via Emilia all’altezza di Castel San Pietro Terme, inserisce la pistola erogatrice nell’apposito foro della sua autovettura e dopo venti secondi di tentativi toglie la pistola erogatrice dall’apposito foro della sua autovettura senza aver riempito il serbatoio della sua autovettura.

31/05/2015. Ore 2.28
WR10 inserisce una banconota da 20 euro nell’apposita feritoia presso il distributore Agip posto circa 400 metri prima del grande incrocio che taglia la via Emilia all’altezza di Castel San Pietro Terme, schiaccia il pulsante corrispondente alla pompa 3, si accorge che il pulsante corrispondente alla pompa 3  è spento e legge l’avvertenza “si raccomanda di schiacciare solamente i pulsanti accesi in quanto i pulsanti spenti corrispondono a pompe vuote”.


Ghost track

31/05/2015. Ore 10.22
WR10 legge sulla pagina facebook dei Dhamm che il concerto che la sera prima avrebbe dovuto svolgersi al campo sportivo di Poggio Piccolo si era in realtà svolto al bar Renzo di Imola. Nota anche che questo cambiamento su facebook piace a 3 persone e si chiede se quelle 3 persone sono lui, WR1 e WR2.

(agli osservatori più attenti non sarà sfuggito che l'illutrazione stavolta non è stata realizzata da WR1 come di consueto ma da un suo talentuosissimo epigono)

Autore: ufj

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