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  16.05.2015 | 13:17
ian anderson si sta intortando tua sorella
 
 

Kalopedia 34

Chi diamine? Motorpsycho
Che diamine? Lobotomizer
Ma quando? 1991
Allora? Immaginatevi i Crazy horse inseguiti da un branco di lupi (la maestosa Hogwash), sentite i rantoli dei Melvins scaraventati in un recinto di maiali affamati (la schizofrenica Thc all'ottavo minuto giocherella nientemeno che con Wish you were here). Collocare questo album tra stoner (Home of the brave), grunge (Wasted) e hardcore (Grinder) e un po' come affermare che Matteo Renzi è qualcosa a metà strada tra un cialtrone, un mistificatore e un ciarlatano. Tautologico ma riduttivo. La bentianissima Frances esplora quel psych-filante che distinguerà il sound della band negli anni a venire. Ascoltate questo album in sette su una Panda a volume massimo.
Sì ma allora? • •
Però almeno cosa sento? Hogwash; Thc

Chi diamine? Frank Ricotti
Che diamine? Vibes
Ma quando? 1981
Allora? Quello là sui sessanta, un po' ipotricotico e moderatamente ginecomastico, è uno dei più grandi vibrafonisti del mondo. Ha trascorso la vita a studiare il vibrafono e nell'ottantuno ha fatto un disco intitolato "Vibrafoni" che contiene tracce strumentali chiamate "Vibrafono fresco", "Vibrafono morbido", "Vibrafono impegnato" che suonano tutte un po' come quei siparietti musicali dei filmetti sentimentali inizio ottanta. L'altro, anche lui sui sessanta, quello con la bandana nera sulla testa, quello che si sta intortando tua sorella è uno dei peggiori flautisti del mondo. Si chiama ian Anderson. Tu con quale dei due ti faresti una pinta di London pride?
Sì ma allora? •
Però almeno cosa sento? Cool captions

Chi diamine? Tapiman
Che diamine? 1971
Ma quando? Tapiman
Allora? L'album d'esordio dei catalani Tapiman è un giocattolesco inno alla psichedelia d'oltreoceano. Sullo scaffale, qualche modellino dell''aeroplano di Jefferson (il singolo Don't ask me why), un lupacchiotto della steppa in peluche (Driving shadow), chitarre giocattolo da cui fuoriescono fiamme di carta (la eccellente No control). Wrong world è curiosamente identica a N.I.B.; il cantato in inglese di J.M. Vilaseca in Jenny è esilarante. Qualcuno sostiene che la rivoluzione rock spagnola sia partita proprio dalla Catalogna e proprio nel 1971. Sarà vero, ma questo disco non ha sovvertito il regime di quel pezzo di merda di Franco, né di sicuro la storia del rock mondiale.
Sì ma allora? • •
Però almeno cosa sento? No control; Driving shadow

Chi diamine? Thurston Moore
Che diamine? Trees outside the academy
Ma quando? 2007
Allora? Il secondo album dell'allampanato leader dei Sonic gramps sgattaiola da certi solipsismi cavaorecchi tardo-Sonic e rivela una vitalità musicale inaspettatamente variopinta. Il suono semiacustico delle chitarre è preminente: timidamente epico, alla Mark Lanegan, in tracce come Frozen gtr e Off work, psico-languido alla Diamond sea in tracce come The shape is a trance e Off work, minimal-pop-con-violini nelle Belle-e-Sebastian-esche Never day e Honest James, fuzzy-vintage per giocherellare un po' coi vecchi Dinosauri giugnor (Wonderful witches). Senza quei trentasette secondi di peto elettrico prima della monumentale Trees outside the academy sarebbero state cinque stelline.
Sì ma allora? • • • •
Però almeno cosa sento? Frozen guitar; Never day; Trees outside the academy

Chi diamine? Santana
Che diamine? Corazón
Ma quando? 2014
Allora? A un primo ascolto disattento il nuovo album all-star di Santana suona un po' come quei CD promozionali che ti davano in omaggio negli anni novanta se visitavi un autosalone, sponsorizzati da Estathe, dalla Opel o da TV sorrisi e canzoni e intitolati Salsa party mix o El sabor caliente vol. 2 e generalmente composti da dodici canzonette da classifica ricantate dall'autista di Julio Iglesias e dozzinalmente riarrangiate in chiave salsa-dance, A un ascolto attento non so. Non ho mai ascoltato attentamente i CD promozionali degli autosaloni. Né, da oggi, i nuovi album di Santana.
Sì ma allora?
Però almeno cosa sento? Oye 2014

Chi diamine? The Decemberists
Che diamine? What a terrible world, what a beautiful world
Ma quando? 2015
Allora? E' tassativo non offuscare l'elemento di maggior fascinazione, cioè il nitore del songwriting di Meloy. Occorrono arrangiamenti accuratissimi ma trasparenti (Spectoriani, li definisce giustamente qualcuno). Si spazia quindi dal pop-piano-da-radio (l'insipegabile singolo Make you better) a certe caciare indie-90 alla Rem (The wrong year), al doo-wop mid-60 (Philomena) al "gospel bianco da convention democratica" (la definizione è sempre di quel qualcuno) della cripto-biografica The singer addresses his audience (da confrontare con Anathema degli Anathema), alle dolenti e austere Till the water is all long gone e Carolina Low collocabili tra i Dire straits di Private investigation e il Roger Waters di Each small candle. Buona parte dell'ultima facciata del vinile (la terza) sembra una sorta di doveroso tributo al folk di Dylan e Young, cui Meloy deve sicuramente molto più di una cena costosa.
Sì ma allora? • • • •
Però almeno cosa sento? Till the water is all long gone; The singer addresses his audience; A beginning song

Autore: ufj

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