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  13.04.2015 | 09:20
la travolgente simpatia di de gregori
 
 

Kalopedia 30

Chi diamine? Shearwater
Che diamine? Animal joy
Ma quando? 2012
Allora? Rassicuranti bagliori di legna che arde nel camino. Bastano i primi trenta secondi della prima traccia di Animal joy per mettere amorevolmente a letto i Col-plaid (Animal life). Fuori dalla finestra la natura si agita inquieta (Dread soverreign). Occorre munirsi di giubbotto impermeabile e pantaloni da bufera. Là fuori i cieli sono sfolgoranti e carichi di elettricità (Breaking the yearlings). E noi quaggiù piccolissimi, il naso all'insù, sospesi tra meraviglia e terrore, in procinto di uscire dalla scena (You as you were) sospinti dall'impeto della piena che sta per sopraggiungere (Pushing the river). Conviene indossare qualcosa di pesante.
Sì ma allora? • • • • •
Però almeno cosa sento? Animal life; Believing makes it easy; Pushing the river

Chi diamine? Frantic
Che diamine? Conception
Ma quando? 1970
Allora? California. Fine anni sessanta. Flower power un cazzo. Questi quattro ragazzetti fanatici sfegatati di Cream e Iron butterfly si tracannano un magnum di acido lisergico in purezza e registrano un disco compulsivamente hard-psych. Navigano bene tra i flutti psichici il singolo Midnight to six man e Baby trainati da riff convincenti. Altrove, divagazioni acid-blues (More of a man, Scitnarf) e acid-Zappiane (la cover di Shady Sam) ma in definitiva niente che catturi l'attenzione. Inutilmente frignolenta la cover di Hey Joe, roboante quella di Little man. Ascoltate questo disco ogni volta che vi ritrovate a canticchiare "Feed your head" pensando agli occhi di Grace Slick.
Sì ma allora? • • •
Però almeno cosa sento? Midnight to six man; Morning dew; Baby

Chi diamine? Dente
Che diamine? Almanacco del giorno prima
Ma quando? 2014
Allora? L'ultimo album del cantautore di Fidenza con la timbrica di Gazzé, la cadenza di De Gregori, la poetica di Jovanotti e la simpatia per il calembour di Silvestri, cioè, volevo dire del cantautore con la timbrica di Jovanotti, la cadenza di Gazzè, la poetica di Silvestri e la simpatia di De Gregori, cioè la timbrica di Silvestri, la cadenza di Jovanotti, la poetica di Gazzè e l'oleosità di De Gregori, quello insomma, ecco, quell'album lì, tra arrangiamenti dolceviteschi (Fatti viva) e zampadelefanteschi (Al Manakh) funzionali a una morbida e superficiale introspezione, scorre via fresco e gradevole come uno spruzzetto di Arbre magique su un panino alla mortadella. Curiosamente, le ultime tre tracce sono intellettualmente effervescenti almeno quanto lobotomiche le prime tre. Bòn. E con questa mi son tolto il dente.
Sì ma allora? • •
Però almeno cosa sento? Fatti viva; Meglio degli dei; Remedios Maria

Chi diamine? Pink floyd
Che diamine? Wish you were here (immersion box set)
Ma quando? 2011
Allora? Le prime tre stupefacenti tracce live di questa riedizione rivelano una Shine on in avanzatissimo stato di composizione già nel 74, una You've got to be crazy (alias Dogs) più space-Gilmouriana e una Raving and drooling (Sheep) arrembante, sorta di One of these days vs. Time. Ipocloridrica la Have a cigar starnazzata da tacchino-Waters in vece di Roy Harper, ipertziganica la Wish you were here languidamente sviolinata dal celebre Stéphane Grappelli. Tra la metà del '72 e l'inizio del '74 i P-F misero in piedi tutto Dark side, Shine on e due terzi di Animals. Invece di procurarvi questo costosissimo cofanetto cercatevi in rete il Live At Wembley del 16 nov. 1974. Lì c'è tutto quello che serve (clicca qui).
Sì ma allora? •
Però almeno cosa sento? Sentiti il live che dicevo prima

Chi diamine? Black widow
Che diamine? Sacrifice
Ma quando? 1970
Allora? Dal sacrificio umano collettivo autoinflitto da parte dei Pesky gee sul finire dei '60 si generano gli ectoplasmatici e satanicissimi Black widow. Musicalmente i due minuti di Hammond e gli interventi di sax nella maestosa In ancient days mettono subito in chiaro la distanza siderale dai Black sabbath (band). Il satanicissimo e celeberrimo singolo Come to the sabbat invece è una jethrotullianissima Black sabbath (canzone). Per il resto, Uriah heep (Way to power, Attack of the demons), flauti e violini sparsi un po' dappertutto (Conjuration, la loveboatianissima Seduction) e una For-a-thousand-mothers-esca jam in chiusura. Ascoltate questo satanicissimo capolavoro sgranocchiando ali di pipistrello in frittura.
Sì ma allora? • • • •
Però almeno cosa sento? Sacrifice; In ancient days

Chi diamine? Los Campesinos!
Che diamine? We are beautiful, we are doomed
Ma quando? 2008
Allora? Il secondo sferragliante album dell'ultima band di grido indie-britpunk-thepogues deve uscire in fretta, a pochi mesi dal primo, perché siamo alla fine del fottuto 2008, le cose stanno precipitando e già si scorgono in lontananza plottiglie di Rufi Ruffcut intellettuali con le loro sudicie camicie di flanella, le chitarre sdrucite al collo e tutte quelle nenie noiose che odorando di merda di vacca. Presto, presto. Macinare Sonic youth, Decemberists, Pogues, Who, The strokes, ingoiare, cacare e scappare, perché i cieli sono scuri di nubi, i prati saranno presto blu, la folkalisse è la in fondo e i Los Punkettinos sono bellissimi, ma sono spacciati.
Sì ma allora? • •
Però almeno cosa sento? Miserabilia; All your keyfabe friends

Autore: ufj

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