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  22.12.2014 | 16:53
il post che parla anche del post-pre-post rock
 
 

Kalopedia 19

Chi diamine? Lady Gaga
Che diamine? Artpop
Ma quando? 2014
Allora? Sento dire che questo Artpop è un album molto concettuale e decido di controllare su internet. Apprendo così che che la prima traccia, Aura (burqa), sarebbe un pezzo sull'islam: "Do you wanna see me naked, lover?". La seconda, Venus, sarebbe un elogio della bellezza femminile: "Aphrodite lady seashell bikini, goddess of love please take me to your leader". La terza, G.U.Y. (girl under you), boh, credo parli del concetto di gerarchia: "God of sexual desire, son of Aphrodite, lay back (...) I wanna be the girl under you". La quarta, Sexx dreams non si apriva il sito e proprio non ho idea di che trattasse. La quinta era un rap e aveva il testo troppo lungo. La sesta, Manicure, sarebbe sull'importanza di mantenere sano il proprio corpo: "Touch me in the dark, put your hands all over my body parts, throw me on the bed, squeeze, tease me, please me, that's what I said". Poi ho piantato lì. Non so, io trovavo più concettuale Samantha Fox. Forse perché aveva le tette più grosse.
Sì ma allora?
Però almeno cosa sento? Applause

Chi diamine? Bartok
Che diamine? The finest way to offend you
Ma quando? 2001
Allora? Un sito che ho visitato di recente definisce il suono dei Bartok "post-Slint ma pre-post rock". Ho scritto un commento specificando che il post rock nasce alla fine dei '90, e considerando che il primo album dei Bartok è del 2001 allora i Bartok sarebbero in realtà post-pre-post rock. Il commento è in attesa di moderazione da alcune settimane. Lo stesso sito tira in basso Morphine, Jesus lizard e Girls vs. boys e poi parla di sonorità psichedeliche (forse alludendo ai Morphine?), suggestioni classiciste (i Jesus lizard?) e nervosi scatti post-punk (Questo è facile, sono i Girls vs. boys). Io sinceramente ascoltando Damo's question penso a Damo Suzuki che esegue Cortez the killer di Neil Young usando i Firehose come backing band. Voi no?
Sì ma allora? •••••
Però almeno cosa sento? Nuevo Cannes; Damo's question

Chi diamine? Led zeppelin
Che diamine? Led zeppelin IV (deluxe edition)
Ma quando? 2014
Allora? Per esempio pensavo che Rock n' roll fosse uno spaccatesta pazzesco e ora dopo avere ascoltato questa deluxe penso esattamente la stessa cosa. Pensavo che Going to California fosse una meravigliosa elegia hippie e ora penso esattamente la stessa cosa. Pensavo che Battle of Evermore fosse una splendida ballata sospesa tra sogno ed epos e ora penso esattamente la stessa cosa. Pensavo che Stairway to heaven fosse la canzone più semplice e al contempo più difficile di tutti i tempi e ora penso esattamente la stessa cosa. Pensavo che queste ipercelebrate deluxe sarebbero state degli scrigni pieni di gemme e, be', ecco...
Sì ma allora?
Però almeno cosa sento? Four sticks

Chi diamine? Gov't mule
Che diamine? Shout
Ma quando? 2013
Allora? Si spazia sapientemente dal blues più strappacatene al southern più antiabolizionista con punte di jazz e reggae. Le canzoni sono buone oppure molto buone o addirittura ottime, gli assoli di gran classe e la produzione ineccepibile. Il produttore però dev'essere senz'altro nato nel 1972 e come tutti quelli nati nel 1972, sottoscritto compreso, ha questa specie di deformazione mentale per cui non riesce a dire o pensare "shout" ma soltanto "shout virgola shout". Altrimenti non c'è ragione che spieghi un secondo cd fotocopia imbottito di ospiti che si differenzia dal primo appunto per la insipida presenza degli ospiti. Fa eccezione quel vecchio figlio di puttana di Dr. John che spara in orbita la già ottima Stoop so low. Let it all out, direbbe Orzabal in circostanze simili.
Sì ma allora? ••••
Però almeno cosa sento? Stoop so low; World boss; Captured

Chi diamine? Damnation
Che diamine? The second damnation
Ma quando? 1970
Allora? Il secondo album dei Damnation, altrimenti noti come Damnation of Adam Blessing, suona come il consueto cocktail dissetante di psichedelia e midwest-rock suonato, una volta tanto, da gente coi contromanici. Se i pochi momenti tirati ricordano i Deep purple MK2 (Driver) o MK1 (Death of a virgin) il resto è forse più Quicksilver messenger service fase Cipollina (Ba-dup) o fase Valenti (Everyone). Si fosse osato un qualcosina di più il singolo Back to the river sarebbe finito al primo posto in classifica, il signor Adam Blessing sarebbe stato sepolto da montagne di reggiseni e soprattutto l'album avrebbe totalizzato cinque stelline. Peccato. Ascoltate questo disco sorseggiando un margarita al tramonto seduti sulla spiaggia di Cancun mentre riflettete se restare lì per sempre o tornare a vivere nella Pianura Padana.
Sì ma allora? ••••
Però almeno cosa sento? Back to the river; Driver; Ba-dup

Chi diamine? Lacuna coil
Che diamine? Broken crown halo
Ma quando? 2014
Allora? La goth band italiana anticonformista per eccellenza sempre vestita bizzarramente di nero che ha compiuto anni addietro la coraggiosa scelta di cantare in inglese percorre sonorità che si richiamano a una stramba miscela di generi musicali desueti come il gothic-pop alla Evanescence e il nu-metal adolescenziale. Per questo ultimo originalissimo album dall'inconsueta copertina scelgono addirittura tematiche inedite quali l'occultismo e l'horror vintage tardosessanta. Ascoltate questo album ogniqualvolta vi venga l'assurdo dubbio che Cristina Scabbia abbia le gambe corte e le tette piccole.
Sì ma allora?
Però almeno cosa sento? In the end I feel alive

Autore: ufj | Commenti 1 | Scrivi un commento

  16.12.2014 | 17:50
david gilmour non si lava il culo
 
 

Kalopedia 18

Chi diamine? Pink floyd
Che diamine? The endless river
Ma quando? 2014
Allora? David Gilmour dice alla stampa che questo "E' un album molto ambient germinato nelle session di Division bell. E' il canto del cigno dei Pink floyd, un affettuoso omaggio al talento di Richard Wright". Bene. Il giorno dell'intervista io sono entrato in casa sua arrampicandomi su per la catena dell'ancora, ho aperto il cestone della roba sporca e ho fregato un paio di mutandoni di David Gilmour poi l'ho venduto su ebay a 999 sterline. Nel commento ho scritto che si tratta di "Un indumento molto ambient dal momento che David Gilmour non si lava il culo dai tempi di Divison bell. Si tratta dell'ultima sgommata marrone del Nostro, un affettuoso omaggio al suo flaccido culone inglese". E credetemi, prendere in mano le mutande di Gilmour mi è costato un bel po'. L'ho fatto solo per insegnargli la differenza che c'è tra un affettuoso omaggio e lo sciacallaggio più becero. High hopes entra di diritto nel Guinness del chicazzosenefrega quale unica canzone i cui versi hanno dato il titolo a due differenti album in studio mentre la traccia 2, intitolata Shine on troia d'un stùpid, è dedicata a tutti coloro che hanno acquistato l'album.   
Sì ma allora?
Però almeno cosa sento? It's what we do

Chi diamine? Brain donor
Che diamine? Love, peace and fuck
Ma quando? 2001
Allora? Il trio costituito da Julian Cope ai rantoli e martello pneumatico assieme agli Spiritualized Doggen Foster alla motosega e Kevin Bales al tornio saluta in nuovo millennio sbattendogli in faccia questa session di lavori in corso che suona come quando metti l'orecchio contro la parte di un'autobotte al cui interno gli Stooges stanno facendo una jam ispirata a Everybody knows this is nowhere. Qualora non fosse chiara nelle altre traccie, la devozione psichedelica della band è testimoniata nel deliquio catartico di She's gotta have it. Sfiorate le cinque stelline.
Sì ma allora? ••••
Però almeno cosa sento? Get off your pretty face; Lughnasad

Chi diamine? The 101'ers
Che diamine? Elgin avenue breakdown (revisited)
Ma quando? 2005
Allora? La storia racconta che il tipico locale londinese che piaceva a Joe Strummer e ai suoi 101'ers nel 1975 puzzava di fumo, di vomito o ancor meglio di entrambi, era oltremodo chiassoso e aveva i cessi possibilmente non troppo lontani dal palco. La storia dice anche che il pub rock che andava in quei posti era una grumosa miscela di rockabilly, roots, primi Stones, ciuffi, risse, Bo Diddley e birra balorda. Quello che la storia però finge di dimenticare è che da quell'humus particolarmente fecondo germineranno le due più importanti (e opposte) rock band del decennio successivo: i Clash e i Dire straits.
Sì ma allora? ••
Però almeno cosa sento? Steamgauge 99; Hideaway

Chi diamine? Atlee
Che diamine? Flying ahead
Ma quando? 1970
Allora? Presente quella barzelletta della cimice che si nasconde nelle mutandine di una verginella per svernare al caldo e dopo un po' si ritrova su baffi di un motociclista? Bene, i baffi del motociclista sono senz'altro quelli di Atley Yeager, vistoso cantante-bassista-compositore morfologicamente identico al tipico bevitore rissaiolo texano. L'unico album della sua band è una manciata di sorprendenti pezzi hard rock con incursioni nel roots alla Creedence (Dirty old man), nel motor-rock alla Steppenwolf (il singolo Rip it up) con venature quasi funky-soul (Swamp rythm), gospel (l'irriverente Jesus people) o persino hippy-ballad (Will get together). L'album perfetto da ascoltare in cuffia mentre la vostra morosa vi spiega col mattarello in mano le ragioni per cui non potete andare a Tallinn a celebrare l'addio al celibato del vostro migliore amico.
Sì ma allora? •••
Però almeno cosa sento? Jesus people; Painted ladies

Chi diamine? Cut
Che diamine? Annihilation road
Ma quando? 2010
Allora? I bolognesi Cut, insoliti ignoti in patria eppure al loro decimo tour in UK devono aver fatto i famigerati saltoni di gioia sapendo che il loro Annihilation road sarebbe stato prodotto in US da un chitarrista pazzo amico di Jon Spencer. Il risultato è un misconosciuto (in Italia) capolavoro di liofilia rock caldo di suggestioni Cali-sixties: surf, garage ma soprattutto psichedelia: Electric prunes, Doors (ingombrante la citazione di Peace frog in Awesome), fino ai primi nebbiosi Pink floyd (l'intro di She gave me water pare venir fuori dritta da Obscured by clouds) il tutto dilaniato da una efferata Blues explosion. Trentuno minuti in tutto, quattordici schiaffi sul muso di quelli, direbbe mio nonno, ben dati.
Sì ma allora? ••••
Però almeno cosa sento? Awesome; She gave me water

Chi diamine? Judas priest
Che diamine? Redeemer of souls
Ma quando? 2014
Allora? E' inutile girarci intorno. Da un po' di anni la voce di Halford ha assunto la stessa timbrica di un benzinaio di Gallarate, di tanto in tanto lacerata da acuti tipo benzinaio di Gallarate inseguito da uno sciame di api. Per il resto la band fa il suo dovere. Quello che deve pestare, pesta. Quelli che devono schitarrare, schitarrano e quello col basso fa bene quella cosa che si fa di solito col basso. La dichiarazione di Tipton secondo il quale il disco "non è tra i più sperimentali dei J-P" è una litote meravigliosa almeno quanto lo sarebbe un Presidente del Consiglio che scrivesse in una delle sue slide la frase "in effetti un po' cialtrone lo sono".
Sì ma allora? ••
Però almeno cosa sento? Halls of Valhalla

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento

  03.12.2014 | 12:36
il gual, il phante e il kalo fanno un tributo
 
 

Kalopedia 17: 24nov2014-02dic2014

Chi diamine? Mostly autumn
Che diamine? Pink floyd revisited
Ma quando? 2004
Allora? Ipotizziamo che il Gual, il Phante e il Kalo decidano di suonare un tributo ai Pink floyd. I casi sono due: o hanno in mente la perfezione (è il caso dei Musical box quando replicano i Genesis di Gabriel), o sono convinti di avere qualcosa di assolutamente nuovo da dire (E' il caso dei The the alle prese con Hank Williams). Altrimenti è un contarsela su, un po' come di solito se la contano su i tre quando si trovano in studio dal Gual a parlare di cinema, figa e musica rock. Di sicuro i Mostly autumn suonano meglio dei G-P-K e l'entusiasmo è palpabile ma purtroppo qui c'è in ballo l'annoso teorema della grande truffa del rock and roll che, al pari del secondo principio della termodinamica, ha molteplici formulazioni. Eccone una: il maschio bianco adulto prova imbarazzo se viene scoperto a canticchiare sotto la doccia. Brick in the wall è imbarazzante, Sheep fa ultraschifo, Run like hell è da Bar Gianni e il duetto vocale maschio-femmina in Comfortably numb è a dir poco mestruazionale. Meglio Fat old sun e bene Julia dream. La triste verità è che nessuno può suonare la musica dei Pink floyd. A cominciare dai Pink floyd.
Sì ma allora? X
Però almeno cosa sento? Julia dream

Chi diamine? CWT
Che diamine? The hundredweight
Ma quando? 1973
Allora? Se nel 1973 per incidere Sabbath bloody sabbath i B-S avessero assoldato il Sig. Cy Paine invece di Rick Wakeman probabilmente S-B-S suonerebbe come questo Hundredweight: una bizzarra miscela di riffoni funerei, trombette alla Chicago e un urlatore con la timbrica identica a quella del gatto di Robert Plant. Il composto chimico è altamente instabile: esplosivo nei primi episodi (Widow woman, Take it slow) ma immediatamente dissociato in improbabili orchestrazioni filo-hendrixiane con tanto di idiofoni grattugianti (Rory poly), feline lamentazioni Solitude-eggianti con malinconia di flauti (Signed D.S.) e altro ancora. In chiusura Mephistophales è uno schizofrenico omaggio ai Deep purple rimbalzante da Wring that neck (l'incipit) neck a Child in time (al quarto minuto). Ascoltatevi questo disco ogni volta che un turista tedesco vi chiede dove diavolo è il duomo.
Sì ma allora? XXX
Però almeno cosa sento? Take it slow; Widow woman; Mephistophales

Chi diamine? Bruce Springsteen
Che diamine? High hopes
Ma quando? 2014
Allora? Un collage di vecchi scarti, cover di pezzi misconosciuti e una manciata di inediti, dodici pezzi cui Tom Morello ha incollato tette finte, trucco e tacchi a spillo per poi deflorarli col suo arrembante chitarrismo laser (specialmente High hopes e The ghost of Tom Joad). Dylan dice di non avere più un cazzo da dire, Bono replica che gli U2 sono solo quattro vecchi miliardari annoiati. E Bruce Springsteen non ne può più. E' depresso e sta bene soltanto quando è sul palco a fare le sue cose. Hanno ammazzato il rock. E il rock è vivo.
Sì ma allora? XXXX
Però almeno cosa sento? The ghost of Tom Joad; Dream baby dream; American skin

Chi diamine? Pax
Che diamine? May God and your will land you and your love miles away from evil
Ma quando? 1972
Allora? Io non so praticamente nulla del Perù, e neanche del 1972. So solo che il Perù è il primo produttore mondiale di cocaina e che l'8 agosto del 1972 mentre nascevo io i Deep purple erano in tournée in Giappone. Ora so anche che nel 1972 la più grande (e unica) rock band peruviana incideva questo tributo alla psichedelia californiana grezzo come una foglia di coca ancora sulla pianta con tanto di escursioni garage e roots rock (Rock an' ball) per non parlare dell'imprescindibile Jimi H. (Sitting on my head), e che tra le interessanti bonus track della ristampa qualcuno ha pensato di inserire un paio di sonore prese per il culo di Bob Marley (Exorcism) e James Brown (Dark rose) oltre a una squinternatissima Smoke on the water. Pensa un po'.
Sì ma allora? XX
Però almeno cosa sento? Deep death; Exorcism

Chi diamine? Claudio Rocchi
Che diamine? Volo magico n. 1
Ma quando? 1971
Allora? Finalmente ho capito che il mio problema con la musica italiana è che capisco i testi delle canzoni. Quelli di Claudio Rocchi per esempio sono puerili divagazioni attorno ai termini musica, dio, libertà, amore, corpo, prati verdi, correre su un cavallo e simili irritanti stupidaggini. Fa eccezione La realtà non esiste che evidentemente elude la dogana del cervello e arriva diritto a destinazione. Se riuscite a non ascoltare il testo, la suite Volo magico è un inarrestabile crescendo di suggestioni orientali, fraseggi di pianoforte alla Genesis (più precisamente alla Firth of fifth), schitarraus quasi southern e orchestrazioni in grado di fornire un bel matassone di filo da torcere alla coeva Echoes. Il voto tiene conto però anche del fiacco lato B.
Sì ma allora? XXX
Però almeno cosa sento? Volo magico; La realtà non esiste.

Chi diamine? Roky Erickson with Okkervil river
Che diamine? True love cast out all evil
Ma quando? 2010
Allora? Avete letto questa recensione e state ascoltando per l'ennesima volta l'album che contiene la più bella canzone degli anni duemila (John Lawman) e la seconda più bella canzone degli anni duemila (Goodbye sweet dreams) e vi domandate quando succederà e se mai succederà. Poi a un certo punto succede. Semplicemente succede. E non ha niente a che vedere con la musica di cui non vi ho parlato, né coi i testi di cui qui s'è detto quasi niente, né con la storia personale di Roky Erikson che avrete preventivamente letto su Wikipedia. Succede e basta, e non c'è niente da capire, e non ci sarà modo di raccontarlo. Senza accorgervene ripeterete cinque volte la frase “I kill people all day long, I sing my song” e sarete dentro Roky Erickson. Tutto qua.
Sì ma allora? XXXXX
Però almeno cosa sento? Tutto l'album in religioso silenzio

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento