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  28.08.2014 | 17:19
occhi splendenti e antipatiche soubrettes
 
 

WACKY RACE - DICIASSETTESIMA TAPPA

Ex-CCCP, 4 maggio 2014, Spazio Gerra, Reggio Emilia

Arrivano insieme, salutano un paio di amiche, sorridono, un leggero imbarazzo. Salgono sul palco​, si abbracciano, foto di rito. Si siedono, al centro una sedia vuota. Ferretti ha gli occhi splendenti, è padrone di casa. Zamboni si rilassa, è ospite d'onore. Arrivano gli altri: Fatur, Antonella, Valdessalici. il pubblico è quello delle grandi occasioni, silenzioso, attento, in attesa. Di una confessione. Di una domanda impertinente. Di un segno che non arriva. WR3 fatica a trattenere l'emozione.
1984. 4 maggio. Reggio Emilia, Berlino, il punk.
2014. 4 maggio. Fedeli alla linea, la linea non c'è. Fedeli alla linea, la linea non c'è.

In chiusura Valdessalici annuncia di aver conservato alcune cartoline stampate per celebrare una tournè dei CCCP che mai avvenne. Lancia le cartoline sul pubblico. Il primo lancio si esaurisce nelle prime file. Nei successivi lo psichiatra si sbraccia per raggiungere gli ultimi. WR6, naso all'insù, guarda le cartoline piovigginare fra le persone. Impossibile che una arrivi fino là. Poi una corrente ascensionale improvvisa, la cartolina si alza e volteggia sopra alle mani tese, sembra incespicare poi riprende il suo volo elicoidale fino a toccare terra proprio a metà strada fra lei e un tizio che indossa occhiali da l'hipster. Ciò che deve accadere accade, ma in una frazione di secondo: WR6 scarta sulla sinistra e in tuffo cerca di afferrare la cartolina, che però ha già toccato terra. La copre con la mano: “è mia!”, grida, memore di una magra carriera da pallavolista alle scuole medie. Il tizio hipster si getta sulla destra e gliela sfila da sotto il palmo. Sarà stata l'emozione del momento, la scarica di adrenalina per lo sforzo fisico improvviso, ma la parola “Bastardo!” esce istintivamente, istantaneamente e anche un po' ironicamente dalle labbra di WR6. L'hipster fa una faccia uguale ai suoi occhiali e restituisce la cartolina a WR6, che quindi si avvicina ad Annarella per chiedere un autografo e magari scattare una foto ricordo ma...

Inziativa culturale popolare.
Annarella Giudici. Antipatica soubrette.
Esposizione fotografica in un festival fotografico.
Vietato fare foto.
Un libro di fotografie.
Acquistate il nuovo gioiello di Annarella.
Propoaganda consumista.
Vaffanculo te e il tuo gioiello.

Nelle foto sopra, con Ferretti e Zamboni, WR3 e (all'interno) WRzero.

Autore: ufj | Commenti 2 | Scrivi un commento

  21.08.2014 | 11:44
master of reality al denominatore
 
 

Kalopedia 04: 05ago2014-19ago2014

Chi diamine? Miley Cyrus
Che diamine? Bangerz
Ma quando? 2013
Allora? Quello che più ammiro in questa nuova generazione di mestieranti è la costanza. Gli Slipknot, per esempio, che da dieci anni vanno sul palco in tuta di plastica e mascherone di cartapesta anche con 40 gradi. O queste nuove starlettes che si presentano in pubblico ogni singola volta vestite da mignotte e si atteggiano tutto il tempo a mignotte. Lasciando ai bacchettoni le gallinate sullo svilimento del corpo femminile, dico io, ma non si annoiano? Un barlume? Una scintilla? Una presa di posizione? Qualcosa che non sia leccare un microfono o sventolare il culo? No, mai. Oh, stavo dimenticando la recensione. Eccola: l'album fa schifo.
Sì ma allora? X
Però almeno cosa sento? Senti qualcos'altro

Chi diamine? Steel panther
Che diamine? Balls out
Ma quando? 2011
Allora? Non capisco tutto questo entusiasmo. E chiaro che i ragazzi ci fanno dentro. La burla è evidente. Basta guardare la copertina, o ascoltare il testo di 17 girls in a row (fatelo!) o soltanto il titolo di It just won't suck itself, I like drugs o Let me cum in. Ma davvero qualcuno pensa che i Twisted sister facessero sul serio? E i Motley crue? I Kiss? Comunque quando sei pieno di soldi e strapieno di figa immagino che metterla sul ridere venga piuttosto spontaneo. Io però dico che non è sufficiente a fare un buon album, ma è chiaro che è l'invidia a parlare.
Sì ma allora? XX
Però almeno cosa sento? Supersonic sex machine

Chi diamine? Meg
Che diamine? Psychodelice
Ma quando? 2008
Allora? Iniziata qualche anno fa la carriera da solista per sfuggire alle ascelle di O'Zulu, la ex vocalist dei 99posse produce qui sonorità che sembrano mescolare gradevolmente Bjork (E' troppo facile), Subsonica, Elisa, la Donà (Succhio luce), il Genio e Mr. Oizo (Impossibile trasmissione). Sì, sì, ho sparato una raffica di nomi a caso, la verità è che non ne conosco nemmeno uno, di questi qua, se non per sentito dire. A parte Mr. Ozio, naturalmente. E quella supertopa di Alessandra Contini.
Sì ma allora? XXX
Però almeno cosa sento? Impossibile trasmissione; Promises

Chi diamine? Shearwater
Che diamine? Rook
Ma quando? 2008
Allora? Jonathan Meiburg adora gli uccelli e io sto facendo una fatica della Madonna a non fare battute sceme, specialmente ora che ho sentito la vocina da maroni chiusi in un cassetto che sfoggia nel primo pezzo dell'album. Ma poi le cose cambiano e la voce di Meiburg spiega le ali e diventa (a tratti) potente ed evocativa, contrappuntata da evoluzioni sonore che sfanculano i Coldplay dopo tre note, svolazzano attorno a Tindersticks e certi Black heart procession e giungono a nidificare in prossimità di quel monolite di imperscrutabilità che è Sua Maestà Laughing stock dei Talk talk. Rooks è una delle canzoni più belle degli ultimi anni.
Sì ma allora? XXXX
Però almeno cosa sento? Rooks; Century eyes; Home life

Chi diamine? Seventh void
Che diamine? Heaven is gone
Ma quando? 2009
Allora? Lo stoner è probabilmente il genere musicale con il più alto rapporto album superflui diviso album utili. Non è difficile indovinare a quale categoria appartenga l'unico disco di questa side-band dei Type O' negative, considerando anche che il solo che merita sicuramente di stare al denominatore è Master of reality dei Black sabbath. Il disco non è che faccia schifo schifo ma l'unica cosa in cui eccelle è nell'apparire eccellentemente derivativo di un genere che già agonizzava all'inizio dei '90. Figuriamoci nel 2009.
Sì ma allora? XX
Però almeno cosa sento? Tira fuori la tua vecchia cassetta con su Badmotorfinger e sentiti quello

Chi diamine? Arboretum
Che diamine? Coming out of the fog
Ma quando? 2013
Allora? La messianica celebrazione della Lucertola celebrata dai Doors, Neil Young che tira giù il Fillmore east nel finale di Cowgirl in the sand con Miles Davis dietro le quinte che pensa "Cazzarola, e adesso che facciamo?", i Pink floyd a Pompei davanti a un pubblico di fantasmi da esorcizzare. Ecco cosa interessava a Dave Heumann da adolescente invece che pomiciare nei drive-in. Da adulto invece ha scaricato di sicuro Amplifier e Triggerfinger. Ma per quanto i riferimenti siano individualbili l'ultimo album degli Arboretum suona come nient'altro prima d'ora. A parte, forse, gli altri sette album degli Arboretum.
Sì ma allora? XXXXX
Però almeno cosa sento? The promise; World split open

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento

  19.08.2014 | 17:05
un giorno io k. minogue me la trombo sulle scale
 
 

WACKY MADHOUSE - PARTE 5
Lì dove abita WR16

Immagina un giardino immenso con alberi immensi e al centro di quel giardino immenso con un viale immenso c’è un minuscolo Pupo che fa il nano da giardino. Quando passi dici “ciao Pùpolo” e quello fa dondolare il cappuccio e suonare il campanellino. Davanti al cancello una colonna dorica in cartapesta alta circa un metro sorregge il faccione di Eros Ramazzotti. Quando passi gli molli uno scapaccione da farlo girare di un angolo giro. Quando il faccione di Eros Ramazzotti ritornerà al posto di prima tu ti sentirai decisamente meglio. In fondo al viale ci sono i cassonetti della differenziata dove Nek in posizione d'affondo sorregge il sacco dell'umido. Prima dell'entrata ci sono tre gradini in pietra e sul pianerottolo davanti alla porta c'è l'ultimo modello di lingua pulisci-scarpe J-Ax.
In portineria è facile trovare Beyoncé che divide alacremente la posta indossando solamente due francobolli. Se passi al mattino presto e sei fortunato ti chiederà di leccarli e attaccarglieli addosso. Devi essere molto fortunato perché di solito che molta ressa, al mattino in portineria. Sulla tromba delle scale è facile incrociare Kylie Minogue prona che passa lo straccio mentre i Daft Punk aggiustano la ringhiera o Bon Jovi cambia una lampadina. Per i lavori pesanti di solito viene Gianna Nannini. Quando c’è lei piuttosto che incontrarla sulla scala mi calo dalla finestra con una corda di fazzoletti.
Alla ragazza della porta accanto le chiedo sempre lo zucchero. Tutte le volte che apre la porta io mi presento mica perché sono rincoglionito ma perché mi piace il modo in cui dice “Amanda Lear”. Sotto di me ci abitano Vasco, Ligabue, Jovanotti e Rihanna ed è per questo che indosso gli zoccoli persino quando dormo. Il giardiniere è Gigi d'Alessio che per contratto falcia il prato con le unghie e estirpa le ortiche a mani nude. L’orinatoio comune si chiama Sugar Fornaciari e sta sempre inginocchiato con le mani dietro la schiena. Nel vano caldaia c'è Claudio Baglioni che alimenta il condominio strofinando la testa contro il muro. In mensa – perché abbiamo persino una mensa – Orietta Berti avvolta in un succinto grembiulino sexy da cameriera cucina meravigliose reggianità culinarie. Adoro i suoi cappelletti ma soprattutto il ballonzolare ritmico delle sue chiappe.

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento

  04.08.2014 | 10:57
brontolii mattutini sulla panchina del parco
 
 

Kalopedia 03: 29/7-4/8

Chi diamine? Lou Reed & Metallica
Che diamine? Lulu
Ma quando? 2011
Allora? Ormai prossimo ai settant'anni e afflitto da una senile strabordante incontinenza musicale, Lou Reed mette assieme un lungo concept interamente dedicato alla sua badante sovraincidendo i suoi brontolii mattutini sulla panchina del parco a una session scaldamuscoli dei Metallica. Il risultato è un distopico monumento all'inutilità che Woody Allen avrebbe intitolato "Tutto ciò che sarebbe potuto accadere al rock se per fortuna non fosse morto giovane". Il secondo pallino è un premio all'impegno personale di Hetfield.
Sì ma allora? XX
Però almeno cosa sento? Iced honey

Chi diamine? Glenn Hughes
Che diamine? First underground nuclear kitchen
Ma quando? 2008
Allora? Abituato a buttar fuori album rock con venature funky Glenn Hughes perpetua la sua personale rivoluzione copernicana producendo un album funky con venature rock. E che crepi la fottuta avarizia. Lontano nell'ispirazione ma non nelle sonorità da quel Come taste the band unico album Deep purple a trazione Hughes, questo è il disco giusto da mettere su in macchina di ritorno da una deludente serata a Bologna.
Sì ma allora? XXX
Però almeno cosa sento? Never say never; Oil and water

Chi diamine? Bakerloo
Che diamine? Bakerloo
Ma quando? 1969
Allora? Piacevoli cavalcate psichedeliche in aroma di blues. I riferimenti sono chiari: il blues di This was, il rock di Led zeppelin I e certo jazz di In the court of the Crimson king. Mica melanzane. Son of moonshine è un funzionale Bignami per chi ha fretta. Pregevole la cover di Bring it on home perlatro ammazzata pochi mesi più tardi dalla stratosferica versione dei Led zeppelin. Drivin bachwards (il titolo è geniale) strapazza la Suite per liuto BWV996 di Bach un mese, no dico, un mese soltanto prima della Tulliana Bourée.
Sì ma allora? XXX
Però almeno cosa sento? Driving Bachwards; Son of moonshine

Chi diamine? Swans
Che diamine? To be kind
Ma quando? 2014
Allora? Rumoroso, dilatato, minimale, oscuro, ciclico, grandioso, estenuante, ossessivo, ridondante, autocompiacente nel negarsi alla quasi totalità delle orecchie umane. Voluminosi ammiccamenti ai primissimi Pink floyd, quelli di Barrett, di Ummagumma e di Come in no. 51 your time is up. Ma anche i cosi, i Comecazzende sichiamanauten. Uno di quegli album che devi sentire almeno trenta volte prima di capirci qualcosa. Il rischio è che ti passi la voglia prima.
Sì ma allora? XXXX
Però almeno cosa sento? Screen shot; A little God in my hands

Chi diamine? Paul McCartney
Che diamine? Off the ground
Ma quando? 1993
Allora? Nelle imbarazzanti orchestrazioni di C'mon people si comprime un'intera stagione musicale, collocata a cavallo tra gli '80 e i '90, che di lì a breve sarebbe stata spazzata via da Nevermind, Dirt, Superunknown e compagnia bella, lei, quelle stupide tastiere e tutti quegli archetti del cazzo. Nessuno poteva immaginare che una manciata di anni più tardi sarebbero arrivati i Verve e gli Oasis col loro multimilionario carico di tastiere ancor più stupide e archetti ancor più del cazzo.
Sì ma allora? X
Però almeno cosa sento? Biker like an icon; C'mon people

Chi diamine? Ian Anderson
Che diamine? Homo erraticus
Ma quando? 2014
Allora? E' chiaro che il percorso artistico del vulcanico Ian intende richiudersi nella produzione di concept album dalle sonorità marcatamente progressive come già accadeva coi J-T negli anni 1972 e 1973, ma è altrettanto chiaro che la perfezione gradevolmente ridondante dei suoni assieme all'arguzia dei testi (qui mi fido di chi sostiene di averli ascoltati) non possono mascherare una visibile stanchezza compositiva. Di sicuro avrei tormentato un po' meno buon J.S. Bach (Meliora sequamur e parecchie altre). Fossi una donna gliela darei comunque, al vecchio volpone.
Sì ma allora? XX
Però almeno cosa sento? After these wars

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento