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  06.06.2014 | 17:59
ma nada e' uguale spiaccicata a o. osbourne
 
 

WACKY MADHOUSE - PARTE 4
Lì dove abita WR1

Io avevo sentito che quella di fronte era una tizia famosa allora ho guardato su Internet e ho scoperto che è una cantante attempata di origine spagnola che si chiama Niente. Poi però ho notato che tutte le volte che scende a portare il rusco si tocca i maroni e poi fa le corna. Allora ho scritto dentro google “personaggio famoso che somiglia a Niente in spagnolo però si tocca i maroni e poi fa le corna” e ho scoperto che il mio vicino è un uomo, inglese, di nome John Michael. Negli anni settanta questo tizio cantava in una band di satanisti e a metà concerto staccava la testa ai pipistrelli morti con un morso. Poi una volta ha fatto un misturotto esplosivo di bacilli di leptospirosi, benzodiazepine e alcool e ora è convinto di essere il figlio di Satana in persona. Tutte le settimane mi suona il campanello, io faccio “Chi è” e lui “Sono il fottuto principe delle tenebre, fottuto fottimadre. Mi presteresti il pennarello nero?”. Io glielo do e poi gli dico “Non dici grazie?” e lui risponde “Il fottuto principe delle tenebre non deve dire grazie a nessun futtoto fottimadre”. Ormai li compero a scatole da dodici. Vorrei tanto sapere cosa diavolo ci fa con tutti quei pennarelli neri. Anche quello di sotto non è ben chiaro di che sesso sia perché sul campanello c’è scritto Vincent Furnier ma tutti lo chiamano Alice. Dice che era il nome di una sua trisavola che di professione faceva la strega nel millesettecento. Però il mio vicino che dice di essere il principe delle tenebre dice che all’inferno questa Alice qui non la conoscono e che secondo lui la trisavola di Vincent Furnier nel settecento era famosa per i pompini. E’ uno appassionato di bio-edilizia e tutte le volte che mi incrocia nell’ascensore me ne parla. I pomodori del suo orto verticale però sono buonissimi e visto che il mio balcone è sopra il suo glieli frego agganciandoli con l’appendiabiti. Dice che vuole entrare in politica e diventare ministro dell’istruzione. Il suo motto è “School’s out for summer, shool’s our for ever”. Di fronte a lui abita un certo James Newell Osterberg Jr. ma tutti lo chiamano l’Iguana perché in effetti somiglia a un’iguana. E’ ossessionato dalle camicie bianche. Ne possiede interi armadi. Le ripone con cura, perfettamente stirate, le custodisce gelosamente e tutte le volte che vai a trovarlo insiste per mostrarti la sua collezione. Dice che le camicie bianche sono l’unico indumento tollerato dalla sua bella pelle sensibile, però non le indossa mai perché dice che non sopporterebbe l’idea di stropicciarle. E’ appassionato di urbanistica e sostiene che il piano regolatore di Detroit del 1960 ha influito più di qualunque altro piano regolatore nella storia della musica soul. Oltre alle camicie bianche colleziona bottiglie di chinotto di annate differenti imbottigliate dal suo coinquilino Giovanni Paolo Giovanni. Lui, Giovanni Paolo Giovanni, faceva il macchinista sullo Zeppelin però una volta è finito contro un traliccio e da allora il suoi ragionamenti non li seguo tanto bene, ma è un gran lavoratore, sempre chiuso nella sua stanza imbottita di cartoni di uova di struzzo dotata di synth, di basso, due bonsai e un bersagio per darts con attaccata la faccia di Sting. All’ingresso c’è un certo Bill Byford che cantava in una band chiamata i Sassoni (in italiano) oppure i Giaroni (in Bibbianese). Fa il portinaio e non esce mai dal suo loculo perché è ricercato in tutto il mondo tranne che nel nostro condominio. Appeso nel suo abituro c’è un cartello con le facce di Billy Joel e Davide Van De Sfroos dentro a un cartello tipo divieto di sosta. Byford passa intere giornate a masticare chewing gum e sputarli contro quel cartello. Lui sì che fa una vita da vera rockstar.

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento