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  28.03.2013 | 09:18
litfiba tornate insieme
 
 

18 ottobre 2009
Intercettazione telefonica. Trascrizione.
“Federico”.
“Chi sei?”
“Il tuo commercialista”.
“Cosa vuoi?”
“C’è da pagare la rata del mutuo”.
“Maremmainculata, ma se l’ho pagata il mese scorso”.
“Le rate dei mutui si pagano tutti i mesi”.
“E allora pagala e non mi scocciare”.
“E’ questo il punto”.
“Quale punto?”
“Il pagamento della rata. Non hai più soldi”.
“Maremmainculata”.
“Già, maremmainculata”.
“…”
“…”
“…”
“E quindi?”
“E quindi cosa?”
“La rata”.
“…”
“…”
“Fai come avete fatto di solito, no? Buttate fuori una raccolta. Saranno almeno tre mesi che non esce una raccolta dei Litfiba. Devo proprio insegnartelo io il mestiere?”
“Federico, sono il tuo commercialista, non il tuo produttore. E comunque oggi la gente scarica la musica da internet. Con l’ultima raccolta hai venduto circa 50 copie. Ho ancora tre bancali di cd in garage”.
“E allora piazzateci dentro un cazzo di inedito. Una di quelle stronzate degli anni ottanta. Ne abbiamo a decine”.
“Le abbiamo già usate tutte”.
“Tutte?”
“Tutte”.
“Anche Linea d’ombra?”
“Sì”.
“Anche quella cagata di Elettrica danza?”
“Anche lei”.
“Maremmainculata. E allora facciamo un live retrospettivo”.
“Federico, abbiamo pubblicato più live dei Grateful dead. L’ultimo, quello solo online, l’hanno scaricato in 23”.
“Maremmainculata”.
“Già, maremmainculata”.
“…”
“…”
“Senti, se proprio non c’è alternativa trovami un cazzo di cantante, lo voglio disperato, piglia un disoccupato, un laureato o al limite cercalo nei call center. Assicurati che abbia dei tatuaggi. Adesso vado di là, mi chiudo dentro e tiro fuori una decina di riff. Prenota lo studio per mercoledì prossimo. Voglio l’album fuori entro la fine del mese. Che non si dica in giro che Federico Renzulli è uno che non paga i mutui”.
“Federico, apprezzo lo sforzo. Davvero. Ma sono costretto a ricordarti che quando abbiamo registrato Essere o apparire i soldi che abbiamo fatto non sono bastati neanche per pagare i bolli statali, altro che rata del mutuo”.
“E allora che cazzo facciamo? Trovamela tu la soluzione, Mister Sotuttoìo, no? Sennò cosa ti pago a fare?”
“Veramente sono sei mesi che mi stipendi con le copie invendute di Insidia”.
“…”
“…”
“…”
“…”
“Federico, io, ehm, io forse una soluzione ce l’avrei”.
“Spara”.
“Sono certo che non ti piacerà”.

11 dicembre 2009
Comunicato stampa.
Dopo un doloroso iato durato quasi un decennio, la più importante rock band italiana ha finalmente ascoltato il monito di Stefano Belisari. Piero Pelù e Federico Renzulli saranno di nuovo insieme per un tour e un nuovo album. “Quei due hanno una cosa in comune”, commenta il commercialista di Federico Renzulli. Il commercialista di Piero Pelù non aggiunge niente, ma annuisce.

18 gennaio 2010
Non c’è bisogno di insistere. Tra i miei amici le adesioni sono unanimi e immediate. Si adrà tutti a vedere i Litfiba, come vent’anni fa. Stavolta andiamo al palasport di Firenze. Mancano ancora tre mesi ma io sto già sfrigolando come una salsiccia su una piastra bollente.

23 febbraio 2010
Sto lavando la teglia della pizza quando radio K-rock trasmette per la prima volta il nuovo singolo dei Litfiba intitolato Sole nero. Getto la spugna, afferro la vecchia radiolina Mivar e la scuoto come un distributore di sigarette. La schiuma mi cola lungo il braccio. Riprendo a lavare la teglia della pizza fischiettando il motivo di Sole nero.

Primavera 2010
I Litfiba fanno una tournée primaverile. Le numerose date sono tutte sold out. I commercialisti di Pelù e Renzulli possono finalmente pagare quasi per intero le rate dei rispettivi mutui. Il commercialista di Renzulli restituisce al mittente due bancali di Insida e quello di Pelù restituisce quaranta cartoni di Soggetti smarriti.

Estate 2010
Dopo gli sfavillanti successi primaverili, i Litfiba si imbarcano in una coraggiosa tournée estiva. I due commercialisti si sfregano le mani dalla soddisfazione.

Autunno 2010
Dopo gli sfavillanti successi estivi, i Litfiba si imbarcano in una coraggiosa tournée autunnale. Il sito dei Litfiba precisa che la scaletta sarebbe stata interamente rinnovata. Testimonianze riferiscono che effettivamente Paname e Bambino sono state eseguite in ordine inverso.

Inverno 2010
Dopo gli sfavillanti successi autunnali, i Litfiba si imbarcano in una coraggiosa tournée invernale. Interpellato sull’opportunità di fare quattro tour in dodici mesi, il commercialista di Pelù ha annuito giocherellando con il diamante incastonato nell’anello, quello di Renzulli ha sorriso mostrando la scintillante dentiera d’oro.

2012
Il 17 gennaio i Litfiba pubblicano il nuovo album Grande nazione che subito balza al primo posto della classifica di vendite. Nel corso dell’anno si susseguiranno quattro coraggiosi tour in Italia e nelle principali città europee. I commercialisti di Pelù e Renzulli acquistano rispettivamente una Aston Martin One-77 e una Bugatti Veyron Supersport. I miei amici non devono insistere per convincermi a prendere un biglietto per la data di Verona del 2 maggio.

22 ottobre 2012
“No, no e poi ancora no. Sono stufo di farmi prendere per il culo dai Litfiba”.
“Però la data di Firenze ti è piaciuta”.
“Altroché”.
“E Verona?”
“Devo ammettere che…”
“E allora ti chiedo solo di andare nel sito e leggere la formazione. Poi decidi tu”.
“D’accordo”.
“Promesso?”
“Promesso”.

22 ottobre 2012 – poco più tardi
“Cazzo cazzo cazzo prendi subito un biglietto anche per me. Su-bi-to!”
“Che ti avevo detto?”

24 marzo 2013
I Litfiba, nella formazione Renzulli-Pelù-Maroccolo-Aiazzi, propongono al numeroso pubblico dell’Alcatraz un concerto costruito unicamente sui primi tre album, Desaparecido, 17 re e Litfiba 3. La serata, la terza all’Alcatraz in due mesi è sold-out. Nell’opinione del sottoscriutto il concerto è semplicemente strepitoso.

26 marzo 2013
I Litfiba pubblicano un album live intitolato Trilogia 1983-1989 live 2013. I due commercialisti annunciano a Pelù e Renzulli l’estinzione dei rispettivi mutui.

29 novembre 2013
I Litfiba pubblicato Carta carbone, il loro primo album di cover. In rete il dibattito sull’opportunità o meno di scegliere come primo singolo La locomotiva di Guccini diventerà presto virale. Renzulli commenta in un tweet: “Chi l’avrebbe mai detto che si potevano vendere dischi anche senza scrivere canzoni?”

2014
I Litfiba effettuano tre tour su e giù per lo Stivale registrando ovunque il tutto esaurito. Il commercialista di Renzulli vende la sua Aston Martin One-77 perché ha il portacenere pieno di mozziconi. Nell’autunno uscirà il doppio cd live dal titolo Grazie al cazzo.

2015
I Litfiba si imbarcano in un tour di 260 date negli stadi di tutto il mondo. Il progetto, denominato da Renzulli Symphiba = symphonic Litfiba, prevede l’esecuzione dei più grandi successi della band in chiave sinfonica. In un’intervista alla BBC sul progetto Symphiba Pelù commenta “Ma che cazzo di nome”. Il suo commercialista gli rifila un calcio in uno stinco. Il filmato, subito postato su youtube, raggiunge i 100 milioni di click in diciannove minuti.

18 gennaio 2018
Un fan fa notare a Renzulli che nel tour Trilogia non sono stati eseguiti pezzi di una certa importanza, come per esempio Bambino, Ci sei solo tu, Lulù e Marlene, Pioggia di luce. Nel corso del 2018 i Litfiba porteranno in giro per l’intero sistema solare il tour Trilogia 2.

4 novembre 2018
I Litfiba pubblicano Inciucio, il quarto e ultimo album della trilogia del potere. Un giornalista fa notare a Renzulli che le trilogie sono generalmente fatte da tre cose. Per tutta risposta Renzulli spacca la sua Stratocaster sulla testa del giornalista. Seguirà il tour Trilogia 3, nel corso del quale la band presenterà i brani del nuovo album.

2 luglio 2020
Nel corso delle celebrazioni mondiali per il ventennale di Elettromacumba, i Litfiba, eccezionalmente riuniti nella formazione con il Presidente della Repubblica Gianluigi Cabo Cavallo, eseguiranno per intero l’album Elettromacumba alla cerimonia d’apertura delle olimpiadi di Baku 2020.

25 marzo 2053
Il microchip che emula il cervello di Federico Renzulli invia uno stimolo neurale con hashtag Trilogia. I cinque membri della formazione che nel 2013 eseguì dal vivo lo spettacolo Trilogia 1983-1989 live 2013 annunciano la reunion. Lo spettacolo sarà fruibile esclusivamente in rete e il segnale sarà solo audiofonico per via della la natura incorporea di tutti e cinque i membri della band. Quarantadue millisecondi dopo il termine del concerto sarà disponibile in rete la registrazione dell’evento. L’album, intitolato Trilogia 1983-1989 live 2013 live 2053, sarà trasmesso alla vicina galassia di Andromeda tramite un impulso subspaziale.

Data astrale 11897.42
Durante un incontro romantico sul ponte ologrammi 9, Federico Renzulli suona una serenata al capitano Genaway e poi le ficca la lingua in bocca. Nel diario di bordo il capitano registra che Renzulli “E’ indubbiamente un grande amatore ma suona la chitarra come un ciabattino Klingon”.

Nuova Era codice ZX67GhéKL
Sul pianeta FTgg#§?AQ& due giovani entità Pzlaurhyane fondano una band new wave. Il cantante ha la voce di un lupo chiuso in un’autobotte e il chitarrista suona la chitarra come un ciabattino Klingon. Sono in molti a ritenere che per la band non ci sarà nessun futuro.

Autore: ufj | Commenti 6 | Scrivi un commento

  13.03.2013 | 17:10
forcaiolo
 

In genere a vent’anni le posizioni radicali sono le più affascinanti perché appaiono le più lontane dal compromesso e dalla imperfetta e mutevole natura umana. Sovente, attorno ai trent’anni, arrivano disillusione e precariato. Quando poi si approda ai quaranta nella mente ahimé già campeggia la cosiddetta filosofia della mediazione, altrimenti detta cerchiobottismo o meglio “si salvi chi può”.
A me succede il contrario. A vent’anni ero affezionato alle mie ideologie, ma ero anche convinto che il confronto fosse un momento essenziale perché dalla mediazione scaturisce una sintesi del meglio tra le posizioni contrapposte. Al limite, un avversario politico andava sconfitto sul piano politico, mai personale. Quello venga pure in parlamento, pensavo vent’anni fa. La sgradevole evanescenza delle sue idee si dissolverà come una loffetta a un convegno di fisica quantica.
Adesso ho quarant’anni e sono diventato forcaiolo. Non so se mi perdonerete, ma proprio non ne posso più. Toglietemelo di torno. Usate una legge, un decreto, un processo, rapitelo con un’astronave, buttatelo dal terrazzo, iniettategli qualcosa ma levatemelo dal cazzo. Oppure mi date un furgone, gli passo sopra, faccio retromarcia, scendo e sputo in faccia al cadavere di quel maiale.
Poi forse starò meglio.
Sapete, quando l’altro giorno ho visto tutti quei delinquenti che spingevano per entrare in tribunale per un istante ho pensato a una sorta di redenzione collettiva. Ancora non ho capito perché li hanno lasciati uscire.
Volevo mettere una foto qui sopra, ma a quanto pare se lo faccio commetto il reato di istigazione a delinquere. Sono sicuro che a me mi schiafferebbero in gabbia immediatamente.

In ogni caso concordo con voi che questo post di Zumba, che affronta più o meno lo stesso concetto, è scritto con tutt'altra classe.

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento

  12.03.2013 | 18:22
cioccolatini
 
 

“Tu mi hai rubato tutti i cioccolatini”.
“I tuoi cioccolatini sono stati utilizzati per il corretto funzionamento democratico dello stato. Dovresti essere grato alla nazione, dovresti. Cosa ti credi? Che siam qui a piegare la stagnola dei gianduiotti?”
“Tu mi hai rubato tutti i cioccolatini”.
“Il nostro partito è favorevole a una nuova stagione di riforme. Siamo intenzionati e pronti a rivedere l’erogazione di cioccolatini, dentro a norme che riguardino anche essenziali garanzie di trasparenza e di democrazia nella loro vita interna. In una democrazia costituzionale una formazione politica che si presenta alle elezioni per governare dovrà pur dare qualche garanzia democratica. Nei nostri otto punti programmatici per il rinnovamento da condividere con le altre forze politiche, al punto 3 puoi leggere chiaramente Legge sui cioccolatini con riferimento all'accesso alle candidature e al finanziamento. Si tratta di una proposta concreta, progressista e democratica”.
“Nell’aprile 1993 c’è stato un referendum per abolire l’erogazione di cioccolatini. Cionondimeno, tu mi hai rubato tutti i cioccolatini”.
“In ottemperanza alla volontà popolare già nel 2008 il nostro partito si era impegnato a ridurre del 50% l’erogazione di cioccolatini ai partiti”.
“Dal dicembre 1993, quando l’erogazione di cioccolatini è stata prontamente ripristinata, al 2008 i cioccolatini pubblici sono più che decuplicati. Risultato: mi hai rubato tutti i cioccolatini”.
“Be’ allora sappi che i tuoi cioccolatini fanno cagare. Pezzente. Noi mangiamo cioccolatini svizzeri, tedeschi e francesi”.
“Tu mi hai rubato tutti i cioccolatini”.
“Il nostro partito è per il rinnovamento”.
“Tu mi hai rubato tutti i cioccolatini”.
“L’abbiamo fatto per te, coglione. Hai il diabete”.

La foto qui sopra è del fotografo William Miller. Una sua slideshow è qui.

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento

  01.03.2013 | 14:35
famosa rock band italiana. tre lettere.
 
 

qui il mio articolo sull'incontro con massimo zamboni dello scorso giovedì 21 febbraio. massimo ha letto l'articolo e sono orgoglioso del fatto che gli sia piaciuto.
qui sopra una foto di gruppo con massimo e i ragazzi della rigoletto records, organizzatori dell'evento. bella serata, bravi.

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento