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  25.05.2012 | 09:54
l'origine del mondo
 
 

Ricevo da un collega la seguente mail: “Al museo d'arte moderna questa opera varrebbe centinaia di migliaia di euro. Si chiama L'origine del mondo”. In allegato c’era questa foto scattata da lui medesimo nell’ufficio qualità della nostra azienada.
Ci sono giorni più duri di altri. Cercate di capire.
Al mio collega ho risposto se avesse mai visto questo quadro di Gustave Courbet.
Nel corso delle mie approfondite ricerche, stamane ho scoperto che figa è, oltre al resto, un comune della Slovacchia e il terzo nome della ambasciatrice spagnola presso la Santa Sede, tal María Jesús Figa López-Palop.
Per dovere di cronaca, ecco mail di risposta che il mio collega ha inviato mentre scrivevo questo post: “Minchione lo so chi è e cosa ha fatto. L’origine del mondo è una delle mie opere preferite”.
Sottoscrivo.

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento

  20.05.2012 | 20:28
la padania si sta staccando
 
 

il signor stefano venturi è consigliere comunale di rovato.
perlomeno lo era quando ha scritto questa frase.
ora, io sfortunatamente non conosco nessuno a rovato, ed è un vero peccato. per caso qualcuno dei lettori di questo blog abita a rovato? sì? caro potenziale lettore di rovato, me lo faresti un piacere? il giorno che vedi passare per strada il signor stefano venturi gli daresti un calcio nel culo da parte mia? non fargli troppo male, sai che sono un non-violento. dagli un calcio di magnitudo 5 virgola 9, 6 al massimo. non strafare. magari fai in modo che ti veda il maggior numero di persone. poi mi scrivi un commento in questo post dicendo "missione compiuta". nient'altro, solo "missione compiuta". io capirò. a quel punto lascerò lì quello che sto facendo, mi metterò le scarpe, piglierò la macchina e verrò apposta a rovato a stringerti la mano personalmente. poi dato che ci sono magari ci beviamo una bella bottiglia di franciacorta.

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento

  18.05.2012 | 22:36
avanguardia pop
 
 

Certe volte mi domando perché devo mettere online insulsaggini come questa.
Però che carina Diana Est in versione peplum-dark...

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento

  10.05.2012 | 10:30
il gioco del programma
 
 

Non vi sarà sfuggito che Parma è l’unico capoluogo di provincia con un candidato Cinquestelle al ballottaggio. Ha sfiorato il venti per cento dei consensi al primo turno. Un po’ i casini degli ultimi mesi, un po’ l’impresentabilità dei candidati istituzionali, un po’ che i parmigiani quando aprono un nuovo locale ci si schiacciano dentro in massa, tutti e duecentomila, fino al weekend successivo, quando migrano nel nuovo locale che inaugura.
Sta di fatto che ho seguito la scalata del buon Pizzarotti (soltanto omonimo dell’industriale) con un entusiasmo secondo soltanto a quando Pantani tagliò il traguardo braccia al cielo a Les Deux Alpes, nel novantotto.
Non sono qui per convincere nessuno, ci mancherebbe. Non voglio e non sono capace. Vorrei solo proporvi un gioco. Il gioco consiste in questo: cercatevi in rete il programma di Cinquestelle. Poi cercatevi il programma del Pd. Poi leggetevi il programma di Cinquestelle. Poi leggetevi il programma del Pd.
Ecco il mio score:
- Trovare in rete il programma Cinquestelle: 15 secondi
- Trovare in rete il programma del Pd: 10 minuti
- Leggere il programma Cinquestelle: un quarto d’ora
- Leggere il programma del Pd: piantato lì alla seconda pagina
Tutti coloro che parlano di antipolitica e di qualunquismo dovrebbero fare questo semplice giochetto. Poi ciascuno tragga le sue conclusioni.

Avrei dovuto scegliere dalla rete un’immagine in argomento, ma la stesura di questo post mi ha riportato alla mente le emozioni di quel giorno epico.

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento

  04.05.2012 | 09:49
unicamente per voi
 
 

C’è qualcosa di intrinsecamente clandestino nella radio. Si ha la sensazione che attraverso una radio, e solo attraverso essa, si possano diffondere idee potenzialmente pericolose. La televisione no. Quella è affollata di tetteculi e di mezzibusti. La televisione non è più un mass-media. Da almeno vent’anni. In radio la tua faccia non si vede. Nessuno può disegnarti i baffi finti. Nessuno può distrarre il tuo pubblico mostrando le tette. In radio non c’è la tua faccia, c’è soltanto il tuo cervello. Chi vuole combatterti, deve confrontarsi con quello.
Yastaradio cresce piano piano, un peso sempre più ingombrante collocato tra i coglioni dei predicatori dell’obliterazione. Yastaradio è una T.A.Z., una zona temporaneamente autonoma.
Ho incontrato i ragazzi a Livorno, in occasione del concerto dei Motorpsycho. Questa è la recensione del concerto che ho scritto unicamente per loro.

Autore: ufj | Commenti 0 | Scrivi un commento