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Robirobi
  07.08.2013 | 23:16
aiuto mi sono perso tour - Stiamo scrivendo una gu
 

Aiuto mi sono perso tour

PALAZZO PIGNANO, 7 agosto. Suoniamo uno degli innumerevoli campanelli dell'antica dimora del conte. Dopo un'ora che suoniamo, come bambini dispettosi che scappano via – però noi rimaniamo lì come ebeti – risponde una voce.

Stiamo scrivendo una guida, potremmo entrare?”.

Guida? Un attimo”.

Silenzio. Cominciamo a pensare che passeremo la notte davanti ai cancelli però, per un conte, questo e altro.

Pronto?” dice French, sentendo scariche elettriche nel citofono. Nessuna risposta. Poi il cancello si apre e ci mostra un tipo malaticcio, magro, tutto vestito di nero, calzoncini e scarpe da ginnastica.

Lei è il conte?” chiede French, sperando che non sia il conte.

Sono il genero” dice costui, che in effetti ha l'aria patita del genero di un conte e ne ha già ereditato il sangue acquoso. Gli ripetiamo la tiritera sulla guida e bla bla bla.

Il genero medita un po' come un genero, carezzando il cellulare come se dovesse trovare una risposta credibile in rete. Poi ci dà la più ovvia delle risposte che ci può dare un genero. “Avviso mia moglie, intanto spostatevi al cancello successivo e suonate lì”. Quello dei campanelli deve essere un rito d'iniziazione. Suoniamo lì ed esce la figlia del conte, ci mette mezz'ora ad attraversare il cortile, non che lei sia lenta, è il cortile che è vasto – e al di là del cancello vede tre disperati sudati che stanno cercando di fare un sorriso nobile, senza avere idea di cosa sia un sorriso.

Stiamo scrivendo una guida e bla bla”.

Ragazzi, mi dispiace, ci vuole un appuntamento, oggi è una giornata terribile, siamo in riunione”.

Noi siamo spiazzati, perché fino a ieri non pensavamo che i conti fossero pieni di impegni, o che tenessero delle riunioni. Noi li pensavamo in piscina e basta.

Topus fa un sorriso da bambino abbandonato a quattro anni che ha bisogno di affetto e comprensione, e riesce a strappare alla contessa un numero di cellulare. “Chiamatemi, una di queste vite” dice.

French cerca di muoverla a pietà. “Ho percorso a piedi il sentiero dagli Appennini alle Ande, lui arriva da Timbuctu, l'altro ha saltato la semina nella sua magione in Groenlandia per venire fin qui”.

Devo riferire alla signora contessa” fa lei e si allontana.

Forse ci stiamo riuscendo” ci diciamo speranzosi. Arriva una vecchia su una sedia a rotelle 5000 di cilindrata e come immaginerete attraversa il cortile in un lampo, rischiando di sfondare il cancello, cosa che ci faciliterebbe l'accesso. Inoltre potremmo raccogliere i suoi resti dimostrandoci umani e volonterosi. Ma la contessa inchioda a un centimetro dai nostri bacini. Ci squadra con i pince nez sulla punta del naso.

Stiamo scrivendo una guida e bla bla bla”.

Al che lei ci fa un sacco di domande, se siamo cattolici o luterani, se facciamo la spesa nei negozi o nei supermercati, se il nostro numero di scarpe è pari e se da piccoli guardavamo sotto le gonne delle ragazze. Topus racconta di aver avuto un'infanzia così difficile che non ne è ancora completamente uscito – non dalle difficoltà, dall'infanzia – e la contessa, mossa a compassione, corre in casa affrontando una chicane a tavoletta.

Ci porta un'urna cineraria. La apre e invita French a parlarci dentro. “Stiamo scrivendo una guida e bla bla bla”. La contessa madre bacia l'urna, poi la richiude, fa retromarcia e scompare nella villa.

Ci stiamo riuscendo, ce la stiamo facendo” ci diciamo uno con l'altro. Dopo un tempo interminabile si apre la porta e compare un cane. Tiene strette fra le fauci degli opuscoli che illustrano la villa del conte. Noi li tiriamo, esso ringhia e non li molla, vuole essere sicuro che siamo realmente interessati.

Stiamo scrivendo una guida e bla bla bla” ringhia French, paonazzo per lo sforzo.

Il cane molla la presa e se ne va, non senza prima avere urinato sul cancello.

Secondo me è stato un successo” dice French, sfogliando gli opuscoli umidi di saliva canina.

Indubbiamente” dice Topus.

Anch'io penso che abbiamo raggiunto lo scopo. Non immediato e monetizzabile nel breve termine, ma tutto ciò che va oltre le intenzioni iniziali è già uno scopo raggiunto e quando qualcuno ci ha risposto al campanello e French ha potuto spiegare che stiamo scrivendo una guida e bla bla bla, già lì avevamo capito di avere vinto.

 

 

Autore: robirobi

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