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Robirobi
  06.08.2013 | 22:47
aiuto, mi sono perso tour - Crema
 

Mi dispiace, ragazzi, mi dispiace tantissimo non poter accostarmi questa sera alle 23 all'esperienza sensitiva offerta dal famoso barman che accostava i cocktails agli abiti da sera di Putin e che preparava personalmente i margarita al conte in carrozzella.

Mi dispiace non poter assaggiare con voi i tortelli cremaschi, ma io sono un povero vecchio che deve dire solo grazie.

Grazie a Beatrice nel regno dei vivi, grazie al tuttologo che conosce tutto, dall'inizio del big bang fino ai profili dei templari passati secoli or sono nelle piazze.

E poi abbiamo visto un semaforo rosso e interminabile quasi trapassato, e poi abbiamo visto giardini dove pensionati improbabili ci suggerivano ristoranti alla moda per mangiare i tortelli. Giardini del novecento dove le piante raccontano la storia. Abbiamo visto una cabina telefonica distrutta come un relitto della Soyuz. E poi il palazzo del conte nero, mai terminato da quando il fantasma di suo figlio cammina sul tetto, edere arrampicate intorno a stemmi nobiliari, banche cresciute dentro relitti di teatri, trecce d'oro all'ora esatta della merenda. Abbiamo ascoltato gli echi dell'omelia di un prete filopalestinese, che inaugura la risottata quando gli altri festeggiano a suon di tortelli, per amore della polemica. E per amore della polemica un re di pietra rinato nella piazza dedicata a uno statista della Repubblica. Ci siamo fermati al centro delle quattro vie a respirare, ma prima abbiamo intercettato una signora di ottantacinque anni a bordo di una graziella che lei chiama “La mia mercedes rossa”.

Abbiamo bisogno di aiuto” le abbiamo detto.

Anch'io” ha risposto lei. “Sono tanto sola”. Marito morto a 52, figlia morta a 43, nipoti scomparsi, pare per sempre. La signora ha notato che anche Dio è invecchiato e duro d'orecchi, ma nei suoi occhi grinzosi e chiari vedevamo il rispetto di chi sa che userà una Mercedes rossa per andarlo a trovare.

Non sappiamo se ci sia Dio e dove sia, ma se vede tre gringos con una scritta sul petto che invoca aiuto, non è per la loro anima. Hanno sulla schiena la risposta. Si sono persi, come capita a tutti i grandi esploratori della storia un giorno o l'altro, magari in una impossibile giornata d'agosto.

 

Autore: robirobi

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